Come sempre, le classi rookie si alternano di anno in anno passando da essere ricche o povere di talento; molte franchigie non avendo un roster in grado di lottare per un posto nei Playoff affidano le loro sorti al draft NBA, sperando di riuscire ad aggiudicarsi la prima scelta o comunque una scelta molto promettente.
Ovviamente per scegliere bene al draft bisogna oltre che avere degli osservatori in gamba, anche essere aiutati dalla buona sorte, visto che ci sono giocatori che in NCAA (o più raramente in Europa) sembrano poter essere dei prospetti di alto livello e poi invece per mille motivi non riescono ad affermarsi in NBA, finendo per avere una carriera del tutto anonima (l’esempio più eclatante è sicuramente Anthony Bennett, prima scelta al draft del 2013 e poi del tutto sparito dopo essere scartato da squadre sia NBA e sia europee). Negli ultimi anni possiamo però affermare che il talento nei giocatori scelti dalle franchigie è piuttosto vasto, in quanto molti di loro sono già considerati come o star o buoni giocatori, andando a diminuire sensibilmente il numero dei cosiddetti “bust”, ovvero giocatori che deludono dopo essere stati etichettati come possibili star. Ora, andiamo ad analizzare le ultime 5 classi rookie
Draft NBA 2013: l’anno di Bennett…
Draft 2013: In questo draft la prima scelta come riportato sopra è stata Anthony Bennett, finito nei Cleveland Cavaliers dopo che aveva fatto ben sperare la franchigia dell’Ohio; grave errore questo per i Cavs. Nonostante questa brutta scelta dei Cavs, in questo draft troviamo vari giocatori che hanno dimostrato tutto il loro valore. Con la scelta numero 12 gli Oklahoma City Thunder selezionarono Steven Adams, alla scelta numero 10 i Portland Trail Blazers scelsero CJ McCollum e una vera steal of the draft è stata la scelta dei Milwaukee Bucks che scelsero con la pick numero 15 Giannis Antetokounmpo. Altri giocatori da menzionare sono sicuramente Dennis Schroder (scelta numero 17), Victor Oladipo (scelta numero 2). Un’altra clamorosa steal of the draft la effettuarono i Denver Nuggets, salvo poi cederla agli Utah Jazz: scelsero alla numero 27 Rudy Gobert, che attualmente è tra i migliori lunghi della lega. Mentre il titolo di rookie of the year andò a Michael Carter-Williams, un giocatore che però si è perso col passare degli anni e finito ora a Charlotte dopo un anno da rookie incredibile.
Draft NBA 2104: Embiid, Wiggins e…Jokic
Draft 2014: classe rookie molto talentuosa, come quella precedente. Troviamo anche qui degli ottimi giocatori. Con la prima scelta assoluta troviamo ancora i Cleveland Cavaliers che scelsero Andrew Wiggins (salvo poi cedere il giocatore in cambio di Kevin Love); qui i Cavs scelsero bene, in quanto Wiggins ha dimostrato e continua a farlo di essere un realizzatore micidiale. Altri nomi da segnalare sono sicuramente Joel Embiid (scelto alla numero 3 dai Philadelphia 76ers), Jabari Parker (scelto alla numero 2 dai Milwaukee Bucks), Aaron Gordon (quarta scelta assoluta, Orlando Magic), Marcus Smart (Boston Celtics, sesta scelta), Jusuf Nurkic (scelto alla 16 dai Chicago Bulls, ma ceduto ai Denver Nuggets) e Zach LaVine (scelto alla 13 dai Minnesota Timberwolves). Ma la vera steal of the draft è stata senza ombra di dubbio la scelta numero 41 dei Denver Nuggets, che scelsero Nikola Jokic! Il titolo di rookie of the year andò ad Andrew Wiggins.
Draft NBA 2015: Porzinigs e Towns
Questa classe rookie ha regalato alla NBA due dei migliori lunghi della lega, ovvero Karl-Anthony Towns che fu la prima scelta assoluta per i Minnesota Timberwolves e Kristaps Porzingis (scelta numero 4 dei New York Knicks) il quale fu fischiato alla cerimonia del draft dai suoi nuovi tifosi. Inoltre troviamo altri ottimi giocatori come D’Angelo Russell (scelta numero 2 dei Los Angeles Lakers), Myles Turner (scelta numero 11 degli Indiana Pacers) e Devin Booker (scelta numero 13 dei Phoenix Suns). Il titolo di rookie of the year andò a Karl-Anthony Towns il quale chiuse la sua stagione da rookie con una doppia doppia di media: 18.3p e 10.5r!
Draft NBA: 2016 l’anno di Ben Simmons ed Ingram
Questa è stata la meno esaltante delle ultime classi rookie, ma anche qui possiamo trovare dei prospetti di primo livello: infatti la prima scelta assoluta è stata quella dei Philadelphia 76ers, che scelsero Ben Simmons (purtroppo saltò tutta la stagione per infortunio), inoltre possiamo trovare Brandon Ingram con la scelta numero 2 andata ai Los Angeles Lakers e Jaylen Brown, scelta numero 4 dei Boston Celtics. Ad ogni modo, la steal of the draft è senza dubbio Malcolm Brogdon, che venne scelto dai Milwaukee Bucks con la scelta numero 36 e che vinse anche il titolo di rookie of the year (complice anche magari l’infortunio di Simmons).
I giorni nostri: il draft 2017 di Fultz, Lonzo e Tatum
L’attuale classe rookie è sicuramente molto promettente, visto che sono arrivati tantissimi giocatori che potranno dire la loro già dal primo anno, per dar vita ad una corsa al premio rookie of the year entusiasmante! La prima scelta assoluta è quella dei Philadelphia 76ers che hanno scelto Markelle Fultz (il quale però complice dei problemi alla spalla ha iniziato in sordina questa regular season ed è al momento ai box), la seconda scelta è stata quella dei Los Angeles Lakers con Lonzo Ball, la terza quella dei Boston Celtics con Tatum, ma troviamo degli ottimi prospetti anche con le successive scelte. Infatti i Phoenix Suns hanno selezionato Josh Jackson, mentre con la scelta numero 5 i Sacramento Kings si sono aggiudicati De’Aaron Fox e da segnalare sono anche Jonathan Isaac (scelta numero 6 degli Orlando Magic), Lauri Markkanen (scelta numero 7 dei Chicago Bulls via Minnesota), Dennis Smith (Dallas Mavericks con la 9), Donovan Mitchell con la 13 per gli Utah Jazz e la possibile steal of the draft. I Los Angeles Lakers con la scelta numero 27 chiamano Kyle Kuzma. Possibile il ragazzo faccia vedere in NBA con continuità quanto di buono fatto in Summer League? Siamo di fronte ad una lotta per il rookie dell’anno molto entusiasmante…Considerando anche Ben Simmons fermo lo scorso anno

