Il calvario di John Wall continua. Nella gara di venerdì persa contro Miami, il leader dei Washington Wizards è apparso spento e impalpabile, con la peggior prestazione della sua stagione finora (8 punti, 3 rimbalzi, 8 assist) e il contatore dei punti fermo a zero fino all’ultimo quarto di gioco. Prima di venerdì, Wall non era mai sceso sotto i 13 punti a partita.
Per Wall un inizio di stagione con non poche difficoltà. Prima, un infortunio alla spalla contro i Cavs il 3 novembre, ha costretto il 27enne della Carolina del Nord a saltare la gara contro i Raptors. Ora, altra tegola: intervistato da Chase Hughes di NBCSports Washington, Wall ha svelato di star affrontando una non ben specificata formazione di liquido nel ginocchio sinistro. Questa, quindi, sarebbe la causa della sua scarsa mobilità e del suo stato di forma decisamente insolito viste le prestazioni maiuscole a cui l’eclettico capitano dei Wizards ha ormai abituato spettatori e addetti ai lavori.
Inoltre, spiega lo stesso John Wall, le sue condizioni fisiche non promettevano bene già dai giorni precedenti la gara di venerdì, nei quali si era reso necessario l’uso di farmaci antidolorifici intravenosi per alleviare il malessere.
La competitività e l’atletismo di Wall hanno comunque portato il giocatore e la squadra a sfiorare la vittoria: “Great Wall”, come gli piace essere chiamato ultimamente, si è acceso proprio nell’ultimo quarto di gioco e Washington è andata vicina a vincere con un tiro di Beal sul risultato di 91-88 Miami, terminato però sul ferro.
Non è ancora chiara la natura dell’infortunio che lo ha colpito, né quanto ci vorrà per un pieno recupero, ma è indubbio che rischiarlo in queste condizioni fisiche delicate e destabilizzanti non fa bene a nessuno. Prima di tutti a chi, stupito, lo guarda volteggiare da un’area all’altra.

