Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsNuovi (vecchi) guai per i Rockets. Harden e D’Antoni minimizzano disfatta natalizia

Nuovi (vecchi) guai per i Rockets. Harden e D’Antoni minimizzano disfatta natalizia

di Claudio Zagara
James Harden Pronostici marcatori

Non è stato un così buon Natale per gli Houston Rockets. La squadra delle meraviglie capace di una recente serie di 14 vittorie consecutive, ha dovuto cedere lo scettro del primo posto ad ovest ai Golden State Warriors. Tre sconfitte consecutive, l’ultima proprio nella notte del 25 dicembre per 112-107 contro gli Oklahoma City Thunder di Westbrook, George ed Anthony. È anche vero però che per via degli infortuni Houston ha un roster decimato, privato dei migliori talenti e soprattutto difficilmente capace di produrre qualità difensiva degna di nota.

Anche James Harden ha espresso le sue perplessità al riguardo, al termine della gara di Natale. Per Harden non ci sono scuse dietro le quali nascondersi, ma senz’altro sarebbe impossibile non imputare almeno parte del recente “struggle” alle assenze di uomini fondamentali come Chris Paul.

“Andrà tutto bene, questo è quanto. Tutto qua. I ragazzi stanno giocando un po’ troppi minuti; la nostra difesa non è realmente consistente, e in quanto al nostro attacco, non stiamo producendo tiri come vorremmo che fosse. Saremo a posto, è parte del gioco. Dobbiamo solo lottare per venirne fuori. La stagione è lunga.”

Che alla mancanza di Chris Paul sia praticamente impossibile rimediare, è abbastanza chiaro. Prima della nuova serie di infortuni Houston è riuscita a perdere solo una delle 16 gare in cui CP3 è stato impiegato, dopo un mese di convalescenza da una contusione al ginocchio. Ora, per lui un altro stop già in corso da due partite, per uno stiramento all’adduttore sinistro. A Paul si aggiunge Luc Mbah a Moute, riserva eccellente in attacco e in difesa, fuori per una spalla dislocata dal 13 dicembre e probabilmente per altre due settimane.

Per Mike D’Antoni la momentanea crisi è effimera, e sulla ripresa dei lavori non appena la squadra si sarà ricompattata, il coach non ha dubbi.

“Nessuno in assoluto. Abbiamo avuto qualcosa come cinque o sei o sette stop di fila all’inizio del quarto periodo e non siamo riusciti a segnare. Abbiamo fatto 19 punti nel quarto periodo perché James [Harden] è stato seduto per cinque o sei minuti. Abbiamo una soluzione per quello. No, nessun dubbio.”

The Beard e il suo coach sono quindi totalmente fiduciosi che il corso degli eventi positivi riprenda al più presto, pur non trascurando l’ottimo lavoro svolto dai Big Three di OKC, a segno ripetutamente e con sbavature nettamente inferiori a quelle a cui avevano abituato i tifosi ad inizio stagione. L’attenzione di Houston rimane all’interno, in vista di due importanti gare back-to-back contro i Boston Celtics e i Washington Wizards. Insomma, non proprio il miglior momento per ripopolare l’infermeria.

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