Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsWizards, niente magie. Wall e Beal: “Riunione giocatori deleteria”

Wizards, niente magie. Wall e Beal: “Riunione giocatori deleteria”

di Claudio Zagara
crisi Wizards

Nessun rimpianto per il poco ammirevole record 26-20, i Washington Wizards non si piangono addosso e stanno affrontando la cosa guardando avanti. Il problema però è più complicato di quanto ci si aspettasse, tanto da rendere problematica anche la soluzione: in una data imprecisata della crisi Wizards, i protagonisti si sono riuniti per discutere tra soli giocatori quali fossero le criticità del team e come provare a risolverle, tappa quasi obbligata per quei gruppi che affrontano periodi non proprio brillanti. Eppure, stando ai partecipanti la riunione non avrebbe fatto altro che nuovi danni.

Secondo John Wall, volto della franchigia e giocatore avvezzo a dire la sua senza veli, la suddetta riunione avrebbe reso più pesante il clima in spogliatoio. Le sue parole a Candace Buckner del Washington Post lo confermano:

“Abbiamo avuto l’incontro di squadra. Tra i ragazzi, un paio di loro l’hanno presa negativamente e questo ha danneggiato il team. Invece di prendere la cosa in maniera positiva come abbiamo fatto in passato e usarla per continuare a costruire, sembra [che la riunione] ci abbia fatto fare dei piccoli passi indietro.”

Un parere analogo arriva da Bradley Beal, che ha conquistato il pubblico di Washington non solo per (enormi) meriti cestistici ma anche con la sua schiettezza e la sua personalità decisa; secondo Beal, il meeting non è stato altro che la ciliegina sulla torta di questa crisi Wizards: “Onestamente, probabile che sia stato… Non vorrei dire inutile”, riflette la guardia da University of Florida, “Ma in quell’incontro non abbiamo risolto ciò che dovevamo risolvere”.

Secondo i due All-Star di Washington quindi, questa “maledetta” riunione ha danneggiato la squadra più di quanto dovesse risanarne le ferite, complicando il rebus per portare la stagione dei Wizards a risultati degni di successo e autostima. Un fatto che la dice lunga sul disaccordo interno? Jason Smith sostiene che non sia il meeting la causa dei problemi: “Penso semplicemente che abbiamo avuto questi guai per tutto quest’anno in generale”, dichiara l’ala in discordanza con quanto detto da Wall e Beal. La verità probabilmente sta nel mezzo, proprio come i Wizards nella zona playoff ad Est in questo momento, quinti nonostante l’andamento altalenante. Almeno fino alla prossima riunione.

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