Nonostante l’NBA sia in “vacanza” per la pausa All Star Game, ci pensa J.J Redick a movimentare l’opinione pubblica. In coincidenza con l’inizio dell’ All Star Weekend di L.A, iniziava il nuovo anno cinese, che lasciava alle spalle l’Anno del Gallo per far posto a quello del Cane.
Dato l’interessamento viscerale della Cina per l’NBA, l’intera organizzazione ha ritenuto importante celebrare il Capodanno cinese registrando una serie di video di auguri da parte di alcuni giocatori. Tra questi vi erano Donovan Mitchell, Hassan Whiteside, Goran Dragic, Allen Iverson, D’Angelo Russel, Gerald Green, Clint Capela e lo stesso J.J Redick.
Se per i primi sette tutto bene, Redick invece qualche problema ce lo ha avuto.Da come si evince dal video, Redick sarebbe stato incolpato di frasi razziste verso il popolo cinese, avendo pronunciato la parola chink. Questo termine denota disprezzo verso il popolo cinese
in italiano si può tradurre “muso giallo”.
Le scuse di J.J Redick
Presa coscienza dell’errore, subito J.J Redick ci ha tenuto a scusarsi, spiegando di come non volesse pronunciare quella parola. Secondo l’ex giocatore dei Clippers, è dovuto ad un errore di pronuncia mentre registrava il video.
Just saw a video that is being circulated of me wishing a happy new year to NBA fans in China.Clearly I was tongue tied, as the word I purportedly said is not in my vocabulary. I’m disappointed that anyone would think I would use that word. I love & respect our friends in China.
— JJ Redick (@JJRedick) February 18, 2018
Queste le sue parole di scuse verso il popolo cinese:
A tutto il popolo cinese e a chiunque festeggi il Capodanno cinese, chiedo scusa a chi si è offeso. Dopo una recente partita dei Sixers, avevo chiesto alla NBA e alla piattaforma Tacent di poter registrare un video di auguri ai fans cinesi della NBA. Avevo intenzione di dire “NBA Chinese Fans”, ma mentre parlavo mi è uscito “NBA fans in China”. Mi è uscita nel modo sbagliato. Solo successivamente ho sentito come suonava nel video, quella non è una parola del mio vocabolario. Non sono una persona, un giocatore, un marito, un padre del genere. Ho avuto la possibilità di giocare due NBA Global Games in Cina e adoro le persone e la loro cultura. Vi chiedo perdono, dovrebbe essere un momento di festa. Chiedo scusa a chi si è offeso.
Scuse che sembrano sincere quelle pronunciate da Redick, sicuramente coinvolto in una faccenda spinosa come quella del razzismo. Tema caldo in NBA come abbiamo letto nei giorni scorsi.

