JR Smith game 1 da dimenticare ed in fretta, gara 2 non molto bene ma non all’altezza in negativo della prima sfida della serie di NBA Finals. Il giocatore ha dichiarato di amare le provocazioni: con i Cavs sotto 2-0, non viene trattato solo l’aspetto tecnico, ma anche tutto ciò che orbita vicino ai Cavs. Le ultime dichiarazioni della guardia dei Cavaliers dopo gara-2, persa per 122-103, confermano come la pressione mediatica non scalfisca l’ex giocatore dei Knicks a differenza di quella tecnica.
JR Smith game 1: ecco cosa hanno pensato i tifosi di GSW
Dalle dichiarazioni post partita a USA TODAY Sports, si evince che JR Smith ama le provocazioni. Ecco le sue parole a riguardo:
Sono sempre una persona che con i fan ama parlare o fare qualsiasi cosa. Le provocazioni e le prese in giro? Mi piacciono, preferisco le facciano piuttosto che non riconoscermi affatto, quindi lo apprezzo ugualmente, mi serve da stimolo a fare meglio e non cadere nell’anonimato
Dopo gli errori commessi in queste Finals, compresa la giocata degli ultimi secondi di gara-1, il materiale per i tifosi dei Golden State Warriors è cresciuto molto.
“you the real MVP” #NBA #NBAFinals #WhateveritTakes #StrengthinNumbers pic.twitter.com/GwGUqe1xp8
— Before The Buzzer – Sports (@b_thebuzzer) June 3, 2018
La goliardia dei tifosi Warriors è stata presente fin dall’inizio della partita. JR Smith è stato accolto da una ovazione, ovviamente sarcastica, dal pubblico della Oracle Arena, durante la presentazione delle squadre. Successivamente, quando l’ex giocatore dei Nuggets si presentava alla linea di tiro libero, i tifosi di Goden State cantava il classico “MVP, MVP, MVP”.
Non ha convinto particolarmente la prestazione di Smith in questa gara-2:
- 5 punti
- 2/9 dal campo
- 2 assist
- 2 recuperi
- 1 rimbalzo
- 31 minuti giocati
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