E’ un Kyrie Irving sorridente quello che ha partecipato, in vesti di spettatore, al minicamp di Team USA a Las Vegas.
Il play dei Celtics, in abiti civili, si è divertito a fine allenamento a passare qualche pallone ai vari Kevin Durant, Russell Westbrook e Victor Oladipo.
Kyrie Irving: “Il peggio è alle spalle. Sono pronto al rientro”
“Ho già ricominciato a calcare il parquet, anche con qualche piccolo contatto – ha ammesso Irving ai giornalisti – ma non sono ancora autorizzato a giocare 5 contro 5, ma il processo di recupero sta volando e sarò pronto per il training camp dei Celtics”.
Kyrie ha poi raccontato la sua odissea e di quello stop forzato a causa di un’infezione batterica: “Se chiedi a qualsiasi persona di un’infezione probabilmente minimizzerà il tutto. Ho combattutto contro questa che era situata in un posto specifico del mio corpo (il ginocchio, ndr). Il problema era dovuto alle viti di metallo che avevo dentro e quindi è stato necessario rimuoverle e poi essere in terapia antibiotica per due mesi”.
Le viti nella rotula di Irving vennero inserite al seguito della frattura subita durante le Finals NBA del 2015, causarono un’infezione che venne scoperta durante l’intervento chirurgico eseguito nel marzo 2018 quando venne rimosso il filo di tensione che era stato inserito precedentemente nel ginocchio.
Il play dei Celtics ha detto poi ai giornalisti che la scoperta tempestiva ha impedito un’infezione da stafiloccocco ma che, nonostante questo, ha subito l’inserimento di un catetere direttamente nel cuore.
Adesso, finalmente, il peggio è alle spalle e le ambizioni di Boston con il suo rientro, e con quello di Gordon Hayward che ha saltato tutta la scorsa stagione per un infortunio alla caviglia nel match di debutto, possono tornare ai massimi livelli, tanto che i Celtics, secondo i book, sono i favoriti numero uno per la conquista della Eastern Conference, soprattutto grazie all’addio di LeBron James da Cleveland.

