La stagione ancora non è iniziata, ma le squadre NBA hanno già cominciato gli allenamenti per preparare la prossima regular season. Ed è proprio dal campo di allenamento dei Philadelphia Sixers che arriva una pesante dichiarazione. Infatti, la guardia americana, J.J. Redick ha parlato dei suoi Los Angeles Clippers con parole piuttosto due
Le parole di J.J. Redick sui Clippers
Il numero 17 dei 76ers, durante un’intervista per la trasmissione televisiva Pardon My Take andata in onda nella mattinata americana, dichiara:
“Coach Doc ci diceva sempre che quando un gruppo sta insieme per un lungo periodo, c’è il rischio che invece di aiutare chi ne ha bisogno e di comprendere chi è in difficoltà, si inizi a puntare il dito gli uni contro gli altri. Inizialmente non ci credevamo, perché eravamo molto uniti, anche fuori dal campo, e ogni giocatore andava d’accordo con tutti. Ma alla fine, visto che i risultati tardavano ad arrivare e la paura di fallire aumentava, la cattiveria di ognuno di noi ha preso il sopravvento e abbiamo iniziato a incolparci a vicenda. E’ un peccato e dispiace pensare che con il potenziale che aveva quelle squadra non abbiamo vinto niente, ma è stata la nostra cattiveria e la poca fiducia nell’altro che ci ha rovinato. Quella stessa cattiveria che rivedo nelle parole, nelle dichiarazioni e nella azioni di Donald Trump”.
In molti si sono chiesti come mai quella squadra formata da ben 3 All-Stars come: Chris Paul, DeAndre Jordan e Blake Griffin, diversi ottimi giocatori come: JJ Redick, Jamal Crawfor e Luc Mbah a Moute, e un ottimo coach come Doc Rivers, non sia mai riuscita ad arrivare alle Finals NBA. Una risposta è finalmente arrivata, sarà la vera motivazione? Non lo sapremo mai.
Ormai di quei Clippers è rimasto il solo allenatore, i primi a fare le valigie sono stati J.J. Redick e CP3 che nella scorsa estate hanno salutato Los Angeles (con il nativo del Tennessee che ha firmato per i Sixers, mentre Paul è stato spedito ai Rockets via trade). Griffin ha iniziato l’ultima regular season con la franchigia California, ma a gennaio è si è accasato ai Detroit Pistons. L’unico ha chiudere la stagione con la maglia dei Clippers è stato DeAndre Jordan, che però in questa free agency ha deciso di cercare fortuna altrove (precisamente ai Dallas Mavericks). Ora la franchigia è in piena ricostruzione, per un paio di anni non sarà più al top della Western Conference, ma c’è già un buona base per ricreare una grande squadra, come quella che hanno avuta dal 2013 al 2017.


2 commenti
ti seguo da un po’ e trovo che scrivi degli articoli interessanti.
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