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Lakers-Clippers: no LeBron, no party. In ombra Ingram

di Giovanni Rossi
rajon rondo hawks

Lakers-Clippers: allo Honda Center di Anaheim, in scena la prima sfida – anche se di NBA Pre Season – stagionale tra Los Angeles Lakers e L.A. Clippers.

I gialloviola, dopo le sconfitte di San Diego ed L.A. contro i Nuggets ed il successo contro i Kings, cercano il bis contro i cugini privi di LeBron James, a cui viene concesso una serata di riposo.

Walton recupera sia Rondo che Beasley. Rajon torna in quintetto – Lonzo Ball dovrebbe rientrare la prossima settimana – insieme a KCP, Ingram, Kuzma e McGee.

I primi minuti di gara lacustri sono positivi, con Brandon Ingram presente in attacco e reattivo in difesa. La regia di Rondo produce occasioni anche per JaVale McGee, in ombra contro Sacramento.

Col passare dei minuti i Clippers prendono il controllo delle plance sfruttando la maggiore taglia e la scarsa applicazione dei Lakers, che restano in scia solo grazie ad alcune buone esecuzioni – come la tripla di Kyle Kuzma – ed al buon impatto di Michael Beasley, 25-28 a fine quarto.

Lakers-Clippers, classic Rondo

Nella seconda frazione, dopo qualche buon minuto di Zubac, il rientro di Rajon Rondo riesce a mettere ordine al frenetico attacco lacustre. L’ex C’s e Pelicans serve più volte i compagni – ben 5 assist, senza conclusioni tentate ed una sola persa – che trovano persino il +2 a quattro minuti dalla sirena lunga.

Qualche leggerezza di troppo e gli errori dalla lunetta restituiscono il vantaggio ai ragazzi di coach Doc Rivers, 50-51 a fine primo tempo.

L’avvio della terza frazione è caratterizzato dagli errori di entrambe le squadre, che sparano a salve dall’arco e commettono banali perse.

Rondo raggiunge la doppia cifra negli assist prima del black-out che spegne l’attacco gialloviola: Kuzma ed Ingram sbagliano tutte le conclusioni ed inoltre il neo Slender Man aggiunge due perse in 30 secondi.

Dopo 5 minuti la tripla di RR risveglia i lacustri, mentre il secondo positivo stint di Beasley ed Ivica Zubac contiene la fuga dei velieri, innescata dal momento Epic dell’ex Lou Williams, 70-76 a fine terzo quarto.

Nel periodo finale, dopo il vano tentativo di Lance Stephenson e Josh Hart di ricucire lo strappo, coach Luke Walton inserisce le terze linee – Carroll, Berry II, Bonga, Svi e Williams – che vengono travolte da Boban Marjanovic (11 punti, 4/5 dal campo e 6 rimbalzi in 7 minuti), 87-103 il finale.

Lakers-Clippers, gialloviola spenti

3 punti, 6 rimbalzi e 10 assist per Rondo, uno dei pochi Lakers apparsi in palla, quanto meno in attacco. Discreti Beasley (8+3+3 e 2 stoppate), Zubac (8+6) ed Hart (8+6+2) gli unici gialloviola con +/- e Net Rating positivo.

In difficoltà Kuzma (15+9) che oltre ai noti problemi difensivi ha manifestano troppe difficoltà nel creare dal palleggio, ancora peggio Ingram (10 con 3/10) che ha litigato col jumper e non è riuscito ad essere presente a rimbalzo.

Meglio delle uscite precedenti KCP (10, 0/3 dall’arco), mentre McGee (8+9 con 4 perse) ha alternato qualche giocata da highlight a banali amnesie.

Senza LeBron i Lakers – oltre i prevedibili problemi di taglia ed a rimbalzo – hanno mostrato tutti i limiti della passata stagione: disastrosi dall’arco, difficoltà nell’attaccare a difesa schierata ed il PACE altissimo che oltre alle transizioni ha determinato troppe perse.

A fine gara il figlio di Bill…

Possiamo correre ed essere dinamici, ma dobbiamo attaccare il pitturato. Tagliando, passando e penetrando.

…ammette le difficoltà, anche perché la stagione sta per iniziare e l’esecuzione offensiva è ancora troppo indietro. Il talento dei singoli non può bastare a tamponare tutte le falle, soprattutto se i mismatch negativi in difesa non vengono ribaltati in attacco.

Il coaching staff ha a disposizione qualche giorno di riposo in più in vista della sfida più impegnativa della preseason: nella notte tra Mercoledì 10 e Giovedì 11 Ottobre, a Las Vegas sfida contro i Golden State Warriors.

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