Game Recap #05 Lakers-Nuggets: a meno di 24 ore dalla trasferta in Arizona, primo back-to-back della stagione per i Los Angeles Lakers (1-3) che tornano allo Staples Center per affrontare i lanciatissimi Denver Nuggets (4-0).
I gialloviola sono privi degli squalificati Rondo ed Ingram e partono con Ball, Hart, Kuzma, LBJ e McGee. La franchigia del Colorado deve rinunciare a Barton, Thomas e Porter Jr., coach Michael Malone conferma gli starter delle ultime uscite: Harris, Murray, Craig, Millsap e Jokic.
Lakers-Nuggets, Kobe in prima fila
A supportare i californiani, in prima fila presenti Kobe Bryant – prima volta allo Staples dal ritiro dei suoi #8 e #24 – ed il GM Rob Pelinka, che saranno poi raggiunti dall’owner Jeanie Buss e da Magic Johnson.

Magic Johnson and Kobe Bryant, Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at Staples Center (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)
Nei primi minuti di gara Murray prova a seminare Ball sui blocchi ed a tagliare verso il ferro per innescare la combo con Jokic. I lacustri provano a spingere la transizione ma i risultati non sono quelli sperati.
Il ritmo è elevato, tuttavia le percentuali di entrambe le squadre (6/21 totale) sono pessime. Di conseguenza a metà quarto il punteggio è – rispetto alle uscite precedenti – insolitamente basso, 11 pari.
Dopo i primi cambi arrivano anche le prime triple della gara – a segno Gary Harris e KCP – nonostante il ritmo sia meno frenetico rispetto all’inizio. Due liberi di KCP riportano la gara in equilibrio a quota 20.
In cabina di regia Stephenson – come nella gara precedente – prova ad alternare isolamenti a servizi per i compagni, che non convertono. Due stoppate irregolari di McGee chiudono la frazione, 20-26.
Nella pausa, ovazione dei diciannovemila dello Staples Center per il Black Mamba.
#8 and #24… @kobebryant! pic.twitter.com/BqEPyxXGW3
— NBA (@NBA) October 26, 2018
Lakers-Nuggets, LeBron sale in cattedra
Il secondo periodo inizia con Svi che serve l’alley-oop per McGee, mentre James prova ad attaccare con continuità il pitturato. Lance segna il jumper del pareggio, ma l’equilibrio dura un possesso a causa dei due canestri di Mason Plumlee che sfrutta le amnesie lacustri sui cambi difensivi e la scarsa predisposizione al box out.
Minuti positivi per Svi Mykhailiuk, che sfrutta ancora una volta l’accoppiamento con Hernangomez per segnare un bel layup. L’ucraino appare anche più reattivo e recupera il rimbalzo dopo il suo errore dall’arco, consentendo a LeBron di pescare Kentavious Caldwell-Pope per la tripla del +1, 38-37 a -7’37”.
Grazie alle imbeccate di LeBron James (6 assist) i Lakers allungano sul +4, ma non appena il quattro volte MVP torna in panca – Walton opta per un stint allungato sovrapponendo starter e 2nd unit – Denver produce un parziale di 10-2 grazie alle giocate di Monte Morris e Jokic, 47-53.
Immediato il rientro di LBJ viene subito servito da Ball che subito dopo recupera il possesso sulla rimessa Nuggets per segnare indisturbato.
Nonostante alcune evitabili turnover e qualche seconda chance concessa di troppo, i gialloviola restano a contatto ed hanno la possibilità di giocare l’ultimo possesso che viene gestito egregiamente da LBJ e Zo…
Kuzma gives the Lakers the lead at the half!#LakeShow (?: @SpectrumSN & TNT) pic.twitter.com/iUdsvz9teS
— Los Angeles Lakers (@Lakers) October 26, 2018
…consentendo a Kyle Kuzma di segnare allo scadere la tripla del sorpasso, 58-57.
Lakers-Nuggets, la risposta di Jokic
Dopo l’intervallo lungo Lonzo colpisce subito dall’arco, risponde Jamal Murray con 7 punti consecutivi. L’ex Kentucky monopolizza troppo l’attacco dei Nuggets consentendo l’adeguamento della difesa lacustre che produce la classica steal & fast break made by Josh Hart, 69-66 dopo 3’.
La gara procede sul filo dell’equilibrio – alla fine saranno 19 i lead change, 17 le parità – grazie alle giocate di Nikola Jokic che – nonostante commetta qualche errore di troppo, quanto meno rispetto alle prestazioni delle gare precedenti – alternando giocate in post basso ai pick and roll in punta riesce a produrre per se ed i compagni.
I Lakers, soprattutto quando c’è Zo al comando delle operazioni, continuano a correre, lasciando poi a LeBron il compito di scardinare la difesa schierata.
LBJ genera l’allungo del +6, il lungo serbo impone stazza e tecnica in post ristabilendo la parità a quota 81. I liberi di Murray chiudono la frazione, 87-89.
Lakers-Nuggets, Lance ricuce prima dell’allungo di Ball
Nei primi minuti dell’ultima frazione l’attacco lacustre è troppo statico, James e Born Ready fermano la circolazione mentre in difesa le rotazioni sono lente – …se non assenti – e non riescono a contenere i tagli degli esterni di Denver.
I gialloviola restano a contatto grazie a quattro canestri di JaVale McGee, unico a segnare. 96-101 a -6’55”. Denver prova l’allungo con l’ottimo Morris, ma viene contenuto da Lance Stephenson che si desta del torpore e segna due triple consecutive per il -2.
Un recupero di Ball innesta la transizione che consente ad Hart di impattare a 108 a meno di 4’ dalla fine. Coach Luke Walton rimette LeBron che completa la lineup con Zo, Hart, Lance e Kuzma.
Zo e Lance impostano la veloce transizione del sorpasso chiusa da LBJ, prima che Lonzo Ball si prenda il palcoscenico nei minuti finali. Il play dei Lakers prima sporca il possesso a Jokic, poi segna la tripla del +5 ancora contro il serbo.
La sfida vive sul duello atipico tra Zo e Nikola, il lungo non riesce a sfruttare il mismatch con il play e nel possesso successivo commette fallo in attacco. Ball lotta a rimbalzo ed è aggressivo sui cambi, generando il recupero di Kuzma che segna il +7 a 59″ dalla fine.
Lonzo Ball made a ton of key defensive plays in that fourth-quarter comeback. Total havoc-creator. pic.twitter.com/IbjOLRaNOH
— Joey Ramirez (@JoeyARamirez) October 26, 2018
Le pepite provano a rientrare ma il lacustri riescono a contenere il rientro nonostante l’1/2 ai liberi di Hart e James, 121-114 il finale.
Lakers-Nuggets, tre lacustri oltre i 20
LeBron James registra la prima tripla doppia in jersey purple & gold. Per il quattro volte MVP 28 punti con 10/17 dal campo (1/5 dall’arco), 11 rimbalzi ed altrettanti assist, 3 recuperi con 2 perse. L’ex Cavs ed Heat ha parlato, tra l’altro, anche della presenza a bordo campo di Kobe.
Ottima la prestazione di Ball, ancora una volta cresciuto dopo un avvio non brillante. Per Lonzo 12+6+8, 2/5 dall’arco, 5 recuperi e 3 perse. Ma la prestazione di Zo è stata positiva a prescindere dalla cifre, poiché si è reso protagonista delle giocate deciviso per l’allungo finale, con tanta energia ed applicazione difensiva.
La prestazione dell’ex UCLA non è passati inosservata agli occhi di Walton:
Ha provocato il caos, mettendo le sue mani ovunque, leggendo le giocate, dando un mano a rimbalzo. Riesce a cambiare il gioco alla grande, quando gioca in maniera così aggressiva.
22+3 con 8/18 dal campo e 2/8 da tre per Kuzma, che mostra ancora una volta di trovarsi più a suo agio quando può correre, ricevere sui tagli e tirare sugli scarichi piuttosto che come creatore primario dal palleggio. La difesa resta più che rivedibile, tuttavia Kyle è apparso più presente rispetto alle prime uscite stagionali.
12+5 per Hart, che ha pagato la serata non brillante dall’arco (1/6) oltre a palesare qualche lacuna nelle letture difensive, necessarie quando si fronteggia un attacco organizzato come quello di Denver.
Continua a rendere al disopra delle aspettative McGee (21+7, 10/16). Lance (12+4+4) è stato importante per contenere l’allungo Nuggets, tuttavia resta troppo superficiale l’approccio alla fase difensiva.
8 punti con 2 triple per KCP, 4 per un discreto Svi mentre Williams si è visto meno rispetto alle uscite precedenti.
Per Denver 24+11 per Jokic, con solo 3 assist a fronte delle 6 perse. 22+10 per Murray, 20+3+7 per Morris, 13+3+5 per Harris.
Buona prova offensiva per i Lakers, che pur palesando i problemi emersi in questo avvio di stagione sono riusciti a portare a casa il successo nonostante l’attacco sia stato a volte confusionario. In difesa l’aggressività sugli esterni (13 recuperi) ha esposto il pitturato e le rotazioni non sempre sono state ben eseguite.
Il lavoro da fare è tanto, ma quanto meno questa doppia vittoria riporta un po’ di serenità a tutto l’ambiente.
I Lakers tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Sabato 27 e Domenica 28 Ottobre allo AT&T Center per sfidare i San Antonio Spurs, già vittoriosi in overtime allo Staples Center.
