Lakers-Spurs: 48 ore dopo l’infuocata sfida contro gli Houston Rockets, i Los Angeles Lakers (0-2) tornano allo Staples Center per dare la caccia alla prima vittoria stagionale.
I gialloviola devono rinunciare agli squalificati Rondo ed Ingram – Brandon si è scusato nella mattinata per l’accaduto – mentre i San Antonio Spurs hanno il backcourt decimato dagli infortuni di Walker IV, White e Murray.
Lakers-Spurs, spazio a Ball e Kuzma
Scelte obbligate dunque per Walton che inserisce Ball e Kuzma al fianco di KCP, James e McGee. Gli speroni rispondono con Forbes, DeRozan, Gay, Cunningham ed Aldridge.
I primi due canestri lacustri sono proprio dei due neo starter, mentre LeBron prova invano ad attaccare il ferro. La squadra di coach Gregg Popovich trova facilmente la via del canestro, alternando buoni conclusioni dal mid range a quelle da oltre i 7,25.
I Lakers (3/13 dal campo) faticano tantissimo, mentre gli Spurs sono praticamente infallibili (11/12): il 7-24 di metà quarto rispecchia a pieno quanto visto sul campo.
Walton inserisce prima Hart e poi Beasley ed i californiani quantomeno riescono ad innestare la transizione, concluse con due assist di James…
LeBron finds Hart with a sweet no-look dish.#LakeShow (?: @SpectrumSN, NBA TV) pic.twitter.com/3Bbxy3i7i6
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…per KCP ed Hart e producendo un mini parziale di 6-0. San Antonio non si scompone e ricomincia a martellare, grazie ad un perfetto DeMar DeRozan, la cui marcatura resta un enigma per gli esterni gialloviola.
Lonzo Ball colpisce dall’arco per la seconda volta prima di lasciare il campo a Svi Mykhailiuk, all’esordio assoluto nella lega.
i lacustri palesano ancora una volta i limiti nelle rotazioni – sopratutto sul perimetro – e nei cambi sul pick and roll, consentendo alla squadra dell’Alamo di proseguire indisturbata nello shootout (16/22). La tripla di Kuzma chiude il disastroso quarto di James e compagni, sotto 26-40.
Lakers-Spurs, la gara torna equilibrata
Nel secondo periodo Josh Hart sale di tono – di tutt’altro livello, rispetto all’impalpabile Kentavious Caldwell-Pope – colpendo da tre e provando ad inserirsi nelle linee di passaggio degli speroni.
LBJ dopo sei errori trova finalmente il canestro e anche grazie al dinamismo di JaVale McGee sotto le plance avversarie, il gap si riduce fino al 40-46, ad 8′ dall’intervallo.
Zo rientra in campo e serve subito Kuz con un passaggio…
Such an intelligent entry pass from Lonzo Ball.
Waits for DeRozan to turn his head away from the ball. Puts it on the opposite shoulder from the help defender. pic.twitter.com/lrewyl19xe
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…tanto intelligente quanto efficace. Hart – subentrato a LBJ – e Zo difendono meglio sugli esterni, così come McGee prova a contestare LMA. La maggiore presenza difensiva innesca i fastbreak che l’ottimo Kyle Kuzma converte due volte per il -1.
Marco Belinelli ?? punisce due volte dall’arco la pigra difesa di KCP e coach Luke Walton per una volta legge la gara e rimette subito Kuzma, che premia la scelta del figlio di Bill con 5 punti. Una stoppata di James su DDR chiude il tempo, 60-65 e Lakers tornati in partita.
Lakers-Spurs, il risveglio di LeBron
Il quattro volte MVP prova ad entrare nel match segnando due volte ma i gialloviola non riescono a contenere LaMarcus Aldridge che carica di falli il volenteroso McGee e costringe Luke a scongelare Zubac. Il risultato tuttavia non cambia: per Ivica due falli in dieci secondi.
La gara concretizza la bocciatura di Pope, ancora una volta sostituito dopo un paio di giocate apatiche. Il subentrato Josh Hart ringrazia con…
@joshhart with the transition slam!#LakeShow (?: @SpectrumSN, NBA TV) pic.twitter.com/G3ALxXv2lz
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…un recupero più transizione, ormai trademark dell’energia che mette in campo.
Lo spaesato Ivica Zubac non ha risposte fisiche e tecniche per il lungo texano e rapidamente pareggia il conto tra falli commessi e minuti giocati, 4.
L’attacco lacustre non è efficace a difesa schierata, con le iso facilmente contenute da San Antonio. Per cui tocca ancora a Kuzma – ben servito da James – colpire dall’arco per l’80-85.
La gara torna sul filo dell’equilibrio anche grazie al miglior stint di Lance Stephenson da quando è arrivato nella Città degli Angeli. Dopo qualche giocata delle sue esegue diversi buoni possessi, servendo la tripla in transizione di Hart, da lui presto duplicata prima di convertire un and one.
Il quinto fallo di Zubac consente il secondo esordio della serata, ovvero Williams, tornano tra gli effettivi dopo il taglio durante la preseason. La combo Svi & JW è subito efficace, col primo che serve il secondo tutto solo nel pitturato.
Born Ready continua nel perseguire il pass-first piuttosto che mettersi in proprio ed trova ancora Josh appostato sul perimetro per la bomba del pareggio, poco prima di quella di Bertans che chiude il terzo quarto, 96-99.
Lakers-Spurs, il rush finale
L’ultimo periodo inizia, dopo la tripla – la seconda della stagione – di James, ancora nel segno della combo Svi & JW che difendono bene su di un pick and roll prima di lanciarsi in contropiede con l’ucraino che alza l’alley oop per il compagno.
LeBron è efficace nel servire i compagni oltre la linea dei tre punti e l’MVP della Summer League può segnare la tripla del sorpasso, 104-103.
Gli Spurs non si scompongono e, nonostante qualche buona difesa dei Lakers, continuano a segnare con il duo DeRozan-Aldridge – ben supportati da Rudy Gay – e tornano nuovamente sul +5. Timeout per Walton che schiera di starter con ovviamente Hart per KCP.
I gialloviola non mollano e con le giocate di Kuzma e LBJ restano incollati. Negli ultimi possessi ancora una volta è la palese la differenza tra l’organizzazione – a prescindere dal talento a roster – del team di Pop che punisce le rotazioni lacustri sul perimetro con Bryn Forbes oltre ad evidenziare le carenze strutturali del roster lacustre, con LMA che consente due possessi extra grazie ai rimbalzi offensivi, +8 a 70 secondi dalla sirena.
Ma la gara non è finita, Kuzma segna la tripla del -3 e l’ottima difesa di Hart su DDR consente a LeBron James…
Down by 3 late in the 4th… LeBron James answers the call!! #LakeShow pic.twitter.com/IBFPIQrgBD
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…di regalare ai tifosi lacustri la prima emozione con indosso la casacca purple & gold ???.
Lakers-Spurs, it’s overtime!
Il supplementare inizia con il sesto fallo di McGee ed il rientro di Willams, subito protagonista: prima segna dopo l’errore di LBJ, poi stoppa DeRozan innescando la transizione di Hart del +4.
Ball risponde alla tripla di Forbes ed ancora Johnathan Williams segna dopo un’ottima difesa. L’effort del #19 gialloviola accende lo Staples Center, l’and one del +6 di LeBron a 55″ dalla fine sembra chiudere la gara.
Ma beffardamente è lo stesso James a condannare i suoi, prima gestisce male un possesso che sfocia in un tiro mal costruito, poi sbaglia entrambi i liberi ed infine una lenta rotazione consente a Patty Mills di siglare il decisivo jumper a 6.8″ dalla fine, dato che l’ex Cavs ed Heat fallisce anche l’ultimo tiro, 142-143 il finale.
Lakers-Spurs, 37 per Kuzma
Partita in chiaroscuro per LeBron James, distratto in difesa ed autore di un pessimo primo tempo. Alla fine è valso a poco lo sforzo profuso a cavallo tra il quarto finale e l’overtime. Troppe le pause – a prescindere da quelle difensive, in parte comunque previste – e troppi momenti in cui non appare mentalmente presente nella gara. LBJ chiude con 32 punti (11/25 dal campo), 8 rimbalzi, 14 assist e 5 perse.
Ottima la prova di Kuzma che accoppiato a Ball e James è riuscito a correre di più, potendo finalizzare in situazioni più dinamiche e congeniali alle sue caratteristiche. La difesa ballerina per una sera gli può essere perdonata. Kyle sfiora il suo career high con 37 punti (15/25 dal campo, 4/10 dall’arco) ed 8 rimbalzi.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers reacts against vs San Antonio Spurs at Staples Center (Ty Nowell, Lakers.com)
Bene anche Hart (20 punti, 4/7 da tre, 10 rimbalzi, 2 recuperi) verosimilmente prossimo ad entrare in quintetto e Ball (14+6+6, 3/7 dall’arco), ancora non al meglio della condizione ma che cresce gara dopo gara.
McGee (16+8) ha tutto sommato ben figurato, andando oltre la sua quota minuti di sicurezza. Discreto anche Lance (8+4) per una sera apparso ben inserito nella squadra.
Sorpresa della gara sicuramente Williams (8+4, 4/5 dal campo e 3 stoppate) autore di una prova gagliarda e di energia, che lo pone in pole position per il ruolo di cambio di McGee. Importanti anche i minuti dati a Svi, che necessità di tarare il suo gioco ad un livello fisico superiore.
19 minuti di nulla o quasi per KCP, sempre più enigmatico e oscurato dalle buone prove di Hart. 5 falli in meno di 5 minuti per Zubac, che si vede in positivo solo per una bella stoppata su DDR. Poco e male Beasley.
Solida prova per LaMarcus Aldridge (37+10+5, 13/22 dal campo) inarrestabile o quasi nel pitturato lacustre, 32+8+14 per DeRozan, autore però di tanti errori nei possessi decisivi. 16 per Gay e Forbes, 15 per il Beli, 12 per Mills.
Lakers-Spurs, Walton critica l’arbitraggio
La vittoria – all’indomani della gara coi Rockets – sarebbe potuta essere una buona iniezione di fiducia, soprattutto per i membri più giovani del roster. Tuttavia è prematuro trarre delle conclusioni, anche in virtù delle defezioni che hanno accorciato le rotazioni.
Restano le lacune strutturali – rimbalzo, frontline – mentre quelle tecnico tattiche – difesa, esecuzione soprattutto a difesa schierata – devono necessariamente crescere. Gli insider hanno riportato nei giorni scorsi che sono work in progress diversi set offensivi che verranno utilizzati nelle gare quando saranno consolidati e conosciuti dai gialloviola.
Le rotazioni vanno migliorate: è evidente che con Rondo e LBJ contemporaneamente Kuzma ed Ingram perdono di efficacia, mentre lo stesso Kyle con Hart dimostra una buona intesa ed una predilezione per il playmaking di Ball.
A fine gara, mentre LeBron James non fa drammi, Walton si è soffermato sull’arbitraggio…
Segniamo 70 punti a gara nel pitturato. Guarda come Josh Hart gioca… Stasera ha giocato quasi 40 minuti, attaccando sempre il ferro. Zero tiri liberi.
…dopo aver protestato in campo. L’auspicio è che sia così aggressivo e determinato anche durante gli allenamenti.
I Los Angeles Lakers proveranno a conquistare il primo successo stagionale nella notte – 4:00 italiane – tra Mercoledì 24 e Giovedì 25 Ottobre alla Talking Stick Resort Arena per affrontare i Phoenix Suns.

