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Lakers-Trail Blazers: LeBron è inarrestabile, vittoria e sorpasso a Wilt

di Giovanni Rossi
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Game Recap #14, Lakers-Trail Blazers

Allo Staples Center in scena il terzo atto della sfida stagionale tra Los Angeles Lakers (7-6) e Portland Trail Blazers (10-3). Nell’opener, la franchigia dell’Oregon ha conquistato la sedicesima vittoria consecutiva contro i californiani, nella seconda sfida – ancora al Moda Center – LeBron e compagni hanno finalmente spezzato la maledizione.

Il lacustri hanno vinto 5 delle ultime 6 gare – unica L il blowout contro i Raptors – ed hanno portato il record stagionale sopra quota 50%. Portland è reduce da 4 vittorie consecutive – tra le sconfitte Bucks e Celtics – con uno scarto medio superiore ai 15 punti.

I gialloviola sono al completo e schierano l’abituale lineup: Zo, Ingram, LBJ, Kuz & McGee. Rip Ciy, ancora priva di Mo Harkless, risponde con Lillard, McCollum, Layden, Aminu e Nurkic.

Lakers-Trail Blazers, Rip City on fire ?

In avvio di gara i Lakers provano a sfruttare il mismatch Ingram / McCollum, che produce subito buoni risultati. James colpisce dall’arco, McGee nel pitturato ed i lacustri provano l’allungo (+5). I Blazers sono una delle migliori squadre della Lega dalla lunga distanza e lo dimostrano subito segnando quattro triple, punendo la solita disattenta difesa perimetrale dei gialloviola.

L’attacco di LeBron e compagni si inceppa, consentendo di allungare alla squadra di coach Terry Stotts, 12-18 dopo cinque minuti. Lillard continua a coinvolgere – 5 assist per Dame – i compagni mentre la 2nd unit di Walton non riesce a produrre.

Al-Farouq Aminu colpisce da tre, +9, risponde Tiny Dog prima di lanciare la transizione…

…che James chiude alla sua maniera. Rip City è on fire ??? dall’arco e con Zach Collins trova la sesta tripla del quarto. I canestri di Stephenson e KCP tengono a contatto i lacustri, 26-33 al termine della frazione.

Lakers-Trail Blazers, James si accende

I jumper a segno prima del break sono gli unici messi a segno dalla lineup small scelta da coach Luke Walton: Rondo, Lance, Hart e KCP combinano 3/14 dal campo. Tocca quindi a JaVale McGee reggere l’attacco Lakers, l’ex Warriors realizza i primi tre canestri del periodo.

Non solo l’attacco è sterile, ma l’organizzazione di Portland mette a nudo tutto le difficoltà della difesa lacustre, punendo i cambi e tagliando sistematicamente dal lato debole. Rientrano gli starter, in tempo per vedere ancora Aminu colpire dal perimetro per il massimo vantaggio Blazers, 32-45 a metà frazione.

Una fiammata di Lonzo Ball – due triple in 22″ – ed un layup di LBJ ricuciono lo strappo (-5) che resta invariato dopo le triple dello stesso James, Kuzma e Lillard. 46-51 a -3’05”. Ingram sceglie i tiri in maniera più accorta e riesce ad essere efficace, il suo and-one ed il 2/2 dalla lunetta portano la sfida in parità a quota 53.

LeBron ha iniziato a carburare, dopo una stoppata d’autore su Lillard inizia ad attaccare il ferro. Prima serve un lob con un no-look per McGee, poi si procura due liberi che fallisce. Qualche mugugno dopo lo 0/2 stimola il nativo di Akron che segna una tripla dal distanza siderale…

…che bissa poco prima dell’intervallo lungo, 59-55.

Lakers-Trail Blazers, LeBron travolgente

In avvio di secondo tempo Brandon Ingram colpisce col jumper due volte, imitato da Ball che sigla il +7. Dame e CJ McCollum attaccano il pitturato, procurandosi e convertendo i liberi. CJ insiste col pick-and-roll con Nurkic, con lo scopo di liberarsi delle lunghe braccia di Slenderman oltre che scoprire McGee.

Il prodotto della Lehigh University colpisce tre volte, ma la quinta tripla di James – ancora dai 9 metri – mantiene immutato il vantaggio, 71-64 a -7’56”. Ball si vede poco con il pallone in mano ma si lascia apprezzare per il lavoro sporco. Zo difende con tenacia su Lillard, si vede a rimbalzo e blocca in continuazione per LBJ, consentendogli di produrre per se ed i compagni.

Zo realizza la terza tripla della sua gara prima che LeBron riaccenda di nuovo lo Staples Center…

…cancellando Nick Stauskas prima di finalizzare in prima persona la conseguente transizione.

La produzione di LBJ contiene lo scatenato Damian Lillard (13 nel quarto, 9 per CJ). Prima di colpire ancora in penetrazione guadagnando un and-one oltre a convertire tutti i liberi conquistati, 16 con 5 assist nel periodo. Quattro liberi di Dame e la tripla di KCP fissano il punteggio all’ultima pausa, 97-89.

Lakers-Trail Blazers, LeBron supera Wilt

Walton ripropone la second unit del 2Q che questa volta riesce a contenere il rientro dei Blazers. Kentavious Caldwell-Pope, dopo aver segnato due liberi, trova la tripla del +13, imitato poco dopo da Josh Hart, 105-89 dopo due minuti.

Dopo il time out McGee cancella prima CJ poi Turner, ma Portand si riavvicina grazie alle giocate del solito Lillard e di Jusuf Nurkic, ma è ancora KCP – terza tripla – a respingere i ragazzi dell’Oregon.

Rientrano Ingram e James, ed i Blazers provano ad essere più fisici: Layman e McCollum fermano James con le cattive costringendo gli arbitri a ricorrere due volte all’instant replay.

Ma questa versione di LeBron James è inarrestabile, il #23 gialloviola travolge Layman per uno degli and-one più importanti della sua carriera. Il 2+1 a 3’55” dal termine consentono a LeBron di superare Wilt Chamberlain al quinto posto nella classifica all-time dei marcatori NBA.

La #LeBronNight prosegue, anche Lillard viene cancellato e qualche esitazione di troppo dei compagni – nonostante l’incitamento dello Staples – gli nega la tripla doppia. Finale 126-117.

Lakers-Trail Blazers, 44 punti per James

LeBron chiude a quota 44 punti – 13/19 dal campo, 5/6 dall’arco, 13/15 dalla lunetta – sfiorando la tripla doppia avendo raccolto 10 rimbalzi e distribuito 9 assist.

A fine gara James ha parlato dell’ennesimo traguardo raggiunto nella sua incredibile carriera con toni analoghi a quando meno di un mese fa sorpassò Dirk Nowitzi:

Ogni volta che vengo menzionato con alcuni dei più grandi di questo sport, penso sempre alla mia città natale e da dove arrivo, quanto lontano sono andato. Questo è per me.

Ingram chiude con 17 punti, con 6/15 dal campo ed una selezione di tiro migliore rispetto alle precedenti uscite. Ancora una volta Brandon si è alternato con Ball alla marcatura del duo Dame & CJ. Zo pur essendo altalenante al tiro – non sono mancati airball ma comunque ha segnato 3 triple su 5 – ha disputato una prova solida, chiusa con 11 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

Brandon Ingram and CJ McCollum, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Staples Center

Brandon Ingram and CJ McCollum, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Kuzma (8+5, 3/8) ha lottato ma ha sofferto la fisicità dei pari-ruolo avversari. Hart ancora una volta si è fatto valere in post nella metà campo difensiva, in attacco dall’arco non è stato preciso (2/7) come in altre occasioni.

McGee chiude con 20+4 e 2 stoppate, con 9/12 dal campo. I limiti difensivi di JaVale erano stranoti, ma il rendimento complessivo fin qua è ampiamente superiore alle aspettative. Chandler (4+6) ha sofferto a causa di un colpo ricevuto al torace e contro Nurkic è stato meno efficace delle uscite precedenti.

Miglior prestazione stagionale per KCP (13+4, 3/4 dall’arco) che incide in alcuni momenti chiave della gara, Lance sparacchia dall’arco (0/5) mentre Rondo si è visto poco a causa di un contatto che pare abbia causato la frattura della mano.

Solita prestazione voluminosa dei Big 3 di Portland: 31+8+11 con 8/23 per Lillard, 23 con 9/20 per McCollum, 21+14 per Nurkic. Buono il contributo di Aminu, 18+5 con 4/7 dall’arco.

Box Score su NBA.com

Lakers-Trail Blazers, 44 punti per James

Vittoria importante per i Lakers che per la seconda volta in stagione battono un avversario ostico e si affacciano per la prima volta nella zona play-off. Il rendimento di James non potrà – e non dovrà – essere questo per tutte le partite della regular season, ma in serate del genere i lacustri paiono di tutt’altra pasta rispetto ad alcune uscite precedenti.

Ingram e Ball ancora una volta hanno svolto un lavoro enorme nella metà campo difensiva, che quanto meno attenua le tensioni per un rendimento offensivo non ancora continua. Brandon in alcune situazioni di drive ha finalmente ricominciato a cercare i compagni, mentre Zo da bloccante ha consentito a LeBron di attaccare contro i piccoli avversari.

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 1:00 italiane – tra Sabato 17 e Domenica 18 Novembre per affrontare all’Amway Center gli Orlando Magic.

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