Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsLite tra Green e Durant: la franchigia rimane neutrale

Lite tra Green e Durant: la franchigia rimane neutrale

di Tommaso Ranieri

Lite tra Green e Durant: il proprietario della franchigia, Joe Lacob, si è espresso sulla situazione che sta mettendo in discussione la tranquillità dalle parti di Oakland. In particolare, Lacob ha affermato la sua piena neutralità nella questione, sottolineando come la recente mossa di voler punire Green con una multa non sia un tentativo di voler tentare KD a rimanere l’anno prossimo.

LITE TRA GREEN E DURANT: LE DICHIARAZIONI DEL PROPRIETARIO DI GOLDEN STATE

Joe Lacob, owner degli attuali campioni NBA, i Golden State Warriors

Secondo il San Francisco Chronicle, infatti, Lacob ha dichiarato l’intenzione della dirigenza di voler preservare la tranquillità nel roster, non schierandosi dalla parte di nessuno dei due litiganti.

Ho letto ed ascoltato tutti i pareri in merito alla vicenda. Dicono che vogliamo favorire uno rispetto all’altro, ma non è affatto così.

La diatriba tra i due giocatori era iniziata lo scorso lunedì, successivamente al match perso contro i Clippers di Gallinari. Dopo i battibecchi iniziati sul campo, lo scontro era proseguito nello spogliatoio ed il giorno dopo, dove l’orso ballerino avrebbe sfidato KD a rimettersi in free agency, proprio come nel 2016.

Sempre Lacob ha ritenuto che punire il numero 23 degli Warriors, e non l’ex Thunder, sia sta la mossa migliore per l’interesse della squadra.

Non abbiamo voluto favorire Durant. Noi ci siamo comportati con Draymond come con qualunque nostro dipendente che esagera. Green sa di avere sbagliato, con lui ho un ottimo rapporto ed abbiamo chiarito la questione.

In casa Warriors, dunque, sembra ci sia l’interesse a voler risistemare le crepe che si sono inserite nelle ultime settimane, con un atteggiamento diplomatico. Ed anche all’interno del roster questo comportamento sembra essere apprezzato dai giocatori, in primis da Stephen Curry.

LITE TRA GREEN E DURANT: L’MVP 2015 E 2016 ORGOGLIOSO DELLA FRANCHIGIA

Il numero 30 di Golden State, ai box da alcune partite e non sceso in campo nella partita di stanotte persa contro i Mavs, si è ritenuto soddisfatto di come sia stata gestita l’intera questione dall’organizzazione.

Fa schifo non essere in campo quando succedono queste cose, perchè vorresti sistemare le cose personalmente. Ma sono orgoglioso di come il team e la squadra abbiano gestito il tutto. Da allora ci siamo riuniti ed abbiamo affrontato tutto con professionalità.

L’assassino con la faccia da bambino ha espresso la sua opinione sulla questione per la prima volta da quando tutto questo è accaduto, e pare fiducioso sull’andamento della stagione della squadra.

Credo che quest’anno possiamo fare qualcosa di speciale. E’ normale avere degli alti e dei bassi, ma credo che quando tutti saremo arruolabili non sarà un problema. In questa settimana abbiamo rischiato di implodere, ma non è successo e non succederà.

Allarme definitivamente rientrato dunque? Forse si, nonostante la già citata seconda sconfitta consecutiva rimediata da Dallas. Ciò nonostante, le acque non sembrano del tutto calme, e da qui alla fine della stagione probabilmente le sorprese non finiranno qui nella Baia.

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1 commento

Carmine 18 Novembre 2018 - 22:19

Questo è solo l’inizio. E solo un pretesto perché Green sa che Durant se firma al massimo con GS per lui e Thompson resteranno pochi dollari riapetto a quanto vogliono, e giustamente. Alla fine per me GS sceglierà di far partire Durant.

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