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Lakers, Kentavious Caldwell-Pope chiede con insistenza una trade?

di Francesco Schinea
Kentavious Caldwell-Pope

Finalmente il 15 dicembre, apre il mercato degli scambi per i giocatori firmati durante la scorsa free agency. Fra questi, uno dei più interessati di tutti è senza dubbio Kentavious Caldwell-Pope. La guardia dei Lakers sembra infatti prossima a cambiare aria. La trade di Ariza a Washington sembrava aver compromesso tutto, considerando che KCP sarebbe stato certamente inserito dai gialloviola in qualche trattativa per riportare a casa l’ex-Rockets. L’ormai celebre incomprensione sui Brooks, tra Phoenix e Memphis, ha rimesso in gioco i Lakers: si può sperare di tornare a negoziare alla ricerca di una terza franchigia, interessata a Caldwell-Pope oppure tentare di arrivare a Wayne Ellington o Terrence Ross, altri oggetti del desiderio di Magic e Pelinka.

Un bonus da sfruttare

La sua frequente presenza nei vari rumors della squadra di LeBron James però, ha portato l’agente del giocatore (Rich Paul, lo stesso di James), a proporsi a varie squadre.

E’ ormai chiaro infatti, che il suo assistito non è più al centro del progetto, allora è necessario sfruttare una clausola presente nel contratto firmato lo scorso luglio. Questa comprende il diritto di veto, ovvero scegliere se accettare o meno una destinazione; e un particolare bonus. Ciò consiste nel ricevere $ 1,189,831 in caso di trade, ma solo nel caso in cui venisse scambiato oggi. Ogni giorno questo importo diminuisce di $ 10.169. Sciocchezze, se paragonati ai 12 milioni che il venticinquenne percepirà fino alla fine della stagione, ma comunque una cifra importante.

KCP ha quindi più fretta della dirigenza dei Lakers in questo momento. Sta mettendo in moto il proprio team per trovare al più presto una nuova squadra (Rockets i più interessati). Nel caso in cui si trovasse un accordo con una squadra poco gradita, come detto precedentemente, è libero di far saltare tutto. Il suo futuro è allora nelle proprie mani, e dipende soprattutto dalle sue prestazioni in campo, che non hanno particolarmente entusiasmato lo Staples Center. L’unica cosa certa, è che in questo momento è sempre più lontano da Los Angeles.

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