Lakers: nonostante la brutta sconfitta rimediata stanotte contro gli Wizards di uno scatenato Wall, c’è stato spazio per un bel momento in casa gialloviola. Michael Beasley, infatti, dopo un periodo di assenza dovuto alla malattia della madre, nell’ultimo match si è seduto in panchina con i suoi compagni.
Diverse sono state le reazioni di affetto e di stima per il giocatore da parte dei suoi compagni di squadra.
LAKERS: LE DICHIARAZIONI NEL POST PARTITA

Michael Beasley, alla prima stagione a Los Angeles
In particolare, molto contento di tale ritorno è stato l’allenatore Luke Walton, il quale ha espresso la sua soddisfazione e sincero affetto verso la sua ala piccola, che quest’anno sta mantenendo una media di 4,4 punti in 10 partite iniziate.
E’ stato molto bello vedere Michael tra noi. Oltre a guardare il nostro match, girarmi e vedere la sua presenza in panchina è stato davvero un bel segnale.
Secondo gli ultimi resoconti, è stata prioprio la madre a convincere Beasley a partecipare alla trasferta della squadra, in modo da permettergli di seguire la partita da vicino, pur non entrando in campo.
L’assenza dal parquet dell’ex Heat non ha ancora ricevuto una data definitiva di chiusura. Nonostante questo,stando alle parole di James, il numero 11 dei Lakers ha tutto il pieno supporto e la vicinanza del roster.
Noi siamo una famiglia e gli abbiamo detto che può prendersi tutto il tempo di cui ha bisogno. E’ un professionista, e qualora avrà bisogno di noi, lo supporteremo.
Da quando è iniziata la stagione, l’ex ala piccola dei Knicks ha saltato ben 10 match, esclusivamente per motivi personali. Fino ad ora, nelle restanti partite da lui disputate, il contributo apportato da Beasley alla causa gialloviola è stato comunque deficitario. Per questo motivo, nelle ultime settimane, sono circolate diverse voci che suggerivano l’ipotesi di un’addio dell’ala a Los Angeles, anche se per il momento non ci sono stati riscontri ufficiali in merito.
In ogni caso, aldilà di tutto, il giocatore sta vivendo un momento non molto facile a livello familiare, ed i Lakers non hanno voluto far mancare il loro sostegno al ragazzo, mostrando una grande unità e compattezza.

