Defensive Player of the Year, anche nell’era delle statistiche avanzate, la difesa individuale rimane impossibile da quantificare. Il premio di Defensive Player of the Year può avere un impatto importante sul contratto di un giocatore – specialmente se sei Draymond Green e sei eleggibile per un contratto supermax da 235 milioni di dollari nel 2020, vincendo il premio.
La sfida di quest’anno non riguarda solo due giocatori, come è stato negli ultimi due anni con Rudy Gobert e Green a giocarsi il premio. Questa stagione, Paul George ha costruito una causa per sé stesso come difensore d’élite, nella difesa degli Oklahoma City Thunder (terza per rating difensivo). George è un difensore versatile per difendere sia da 2 a 4, e il suo team concede 7,2 punti in più sui 100 possessi senza di lui.
Confrontando i giocatori criterio per criterio il tutto è più facile, ma Green e Gobert non potrebbero essere più diversi nel modo in cui influiscono nel gioco. Gobert è in vantaggio in ogni metrica difensiva all-in-one. Il Defensive Real Plus-Minus, Box Plus-Minus e Jacob Goldstein Player Impact Plus-Minus sono tutti a vantaggio del lungo dei Jazz.
Rudy Gobert ha il rating più alto per quanto riguarda le stoppate. Green e George hanno invece più palle rubate e deviazioni, e inoltre contestano più triple per partita. Le statistiche all-in-one non favoriscono Paul George rispetto agli altri due big, ma quest’ultimo ha avuto l’impatto migliore sul successo difensivo della sua squadra. Green non è difensore d’élite in post o sul perimetro, ma è la combinazione perfetta tra le due situazioni.

credit: Will Gottlieb, Bleacher Report
Queste statistiche possono essere un punto d’aiuto di partenza, ma il confronto tra i tre non si riduce solo a un esame analitico. Dal momento che Green, George e Gobert hanno un gioco totalmente diverso, occorre procedere anche “a sensazione”.
“Rudy è un difensore più vecchia scuola, protegge il pitturato e il canestro e domina con le sue stoppate e la sua presenza” spiega il coach dei Golden State Warriors Steve Kerr “Draymond è un difensore più moderno, che copre l’intero parquet: pick and roll, scivolamenti e capacità di cambiare sulle point-guard avversarie fanno parte del suo repertorio. Ovviamente sono entrambi difensori temibili, anche se in modi diversi“.
D’altro canto, George ha degli standard d’oro per essere un’ala difensiva, che servirebbero ad ogni team. Quello che impressiona delle prestazioni di Gobert in questa stagione è che la NBA è costruita apposta contro le sue caratteristiche, e invece lui sta cambiando il gioco più di chiunque altro.
In questa era, spesso è molto più producente avere giocatori come Green, che permette ad esempio a Golden State di utilizzare di cambiare continuativamente in difesa. E’ sempre importante anche avere grandi difensori come Paul George sul perimetro per limitare giocatori come Lebron James o Giannis Antetokounmpo.
Defensive Player of the Year, capitolo Gobert
A causa dei movimenti limitati di Rudy Gobert sul perimetro, lo schema difensivo del Jazz incanala i tiratori dalla linea dei tre punti e verso il centro, quindi gli avversari sono costretti ad attaccare Gobert verso il canestro o provare il tiro dal mid-range da due.
“Se hai un giocatore difensivo come Rudy, da un punto di vista tattico, puoi approfittare di lui e del fatto di averlo in squadra” afferma l’allenatore dei Jazz Quin Snyder” Qualche volta puoi dare tutto per scontato. I ragazzi possono essere meno concentrati di quanto dovrebbero essere sul perimetro”.
Nel passato, team come i Golden State Warriors si sono rivelati un match-up particolarmente ostico per Gobert. I Warriors sono ottavi per percentuale di conclusioni mid-range e primi come percentuale di canestri. Indurre gli avversari sui tiri dalla distanza media è il modo più intelligente per difendersi, ma Gobert non può fare molto aspettando sotto canestro.
Questo è il punto nel quale Gobert ha mostrato una crescita maggiore. E’ passato dall’essere un puro rim protector a un giocatore che può adattarsi ad un pick and roll alto offensivo.
“Per essere il giocatore di impatto di cui abbiamo bisogno, Rudy ha dovuto estendere il suo raggio difensivo” aggiunge Snyder “In modo da essere in grado di di fronteggiare un pick and roll. Avanzare abbastanza per contestare un tiro pulito a Damian Lillard o Steph (Curry, ndr). E tornare indietro e proteggere il ferro”.
Contrastare gli avversari sul prendere tiri è un’abilità di rottura del gioco. Gobert ha il merito di adattarsi al gioco moderno pur rimanendo un leader vicino a canestro, dove riduce le percentuali di realizzazione avversarie ad un media di 8.8 punti in percentuale.
Gobert si è trasformato in uno dei principali difensori della NBA. E’ in grado di influenzare una gara basandosi solamente sulla difesa, che è una rarità in quest’era.
“E’ molto competitivo” Dice Snyder su Gobert “La sua abilità sta tutta nel concentrarsi e non farsi distrarre dal possesso di palla, riesce ad essere così competitivo da poter influenzare ogni giocata”.
Questo coinvolgimento nel gioco è mancato ai Warriors quest’anno. Non è il caso dei Thunder di George, che sono terzi per efficienza difensiva, o per i Jazz di Gobert, che sono appena dietro, in quarta posizione.
Defensive Player of the Year, capitolo Green e situazione contrattuale
I Golden State Warriors hanno raggiunto un record di 41-16 ad Ovest giocando al loro massimo, o almeno è quello che si avverte. Giocare al 100% ogni notte può essere difficile, specialmente in difesa, quando sai che potresti vincere anche con un sforzo difensivo probabilmente minore.
E’ facile intuire il flop di Green, considerando che la squadra è scesa al 15esimo posto come rating difensivo (109.2 punti concessi ogni 100 possessi). La stanchezza può essere la giusta spiegazione. Ma quando gioca al meglio delle sue possibilità, Draymond Green può imprimere il suo marchio sulla gara come pochi altri possono fare.
“Legge le giocate. Comunica. Abbiamo un anno di alti e bassi in difesa, ma quando Draymond è concentrato sulla difesa, puoi vedere quanto sia distruttivo sul parquet” Spiega il compagno di squadra di Green, Stephen Curry.
Tutta l’incredibile e contagiosa energia difensiva con cui i Warriors sono in grado di giocare inizia e finisce con Green. La combinazione di velocità, forza, altezza e intelligenza, rende Green uno dei migliori giocatori difensivi nella storia NBA. Fa di tutto, dal difendere il canestro, all’aiutare il lato debole, allo scalare in post-up come Gobert, fino a scivolare sulle guardie sui pick and roll avversari e difendere i portatori di palla migliori, come George. Gestisce la difesa e ha cambiato il modo in cui le squadre difendono nell’era moderna.
Anche Green difende spesso davanti al perimetro, ed è capace di stoppate clamorose grazie ad un’incredibile tempismo e consapevolezza nei suoi mezzi. Green può anche correre verso il portatore di palla, e tornare indietro dal tiratore nell’angolo forte, per effettuare delle stoppate impossibili.
Quando è concentrato, non c’è un difensore nella lega che abbia la capacità di influenzare il match come lui “Per la NBA moderna, è difficile trovare qualcuno come Draymond che può letteralmente coprire tutte le 5 posizioni, leggere le giocate avversarie, e analizzare anche ogni cosa che c’è da fare, nel posto giusto e al momento giusto” Dice di Green Coach Kerr “E’ strabiliante”.
Draymond Green sarebbe inoltre vicino ad assumere Rich Paul di Klutch Sports come suo rappresentante, secondo quanto riferito da fonti di Yahoo Sports.
Yahoo Sources: Golden State star Draymond Green close to signing with Rich Paul of Klutch Sports. https://t.co/TUqk92X7L9
— Chris Haynes (@ChrisBHaynes) February 23, 2019
Precedentemente il giocatore dei Warriors era rappresentato dall’agenzia Wasserman. Alla fine della stagione, il 3 volte All-Star entrerà nell’ultimo anno di contratto di un quinquennale da 82 milioni di dollari siglato nel 2015. Green, 28, anni è attualmente il giocatore più versatile della lega e diventerà free-agent in caso di mancata estensione con i Warriors.
Rich Paul ha aggiunto alla sua lista di clienti Anthony Davis, i gemelli Marcus e Markieff Morris e Green, solamente negli ultimi 6 mesi. I giocatori sopracitati vanno ad aggiungersi a Lebron James, John Wall , Ben Simmons, Tristan Thompson e Eric Bledsoe, tra gli altri.
Green sta viaggiando a 7.2 punti, 7.5 rimbalzi e 7.3 assist nelle 43 gare di questa stagione dei Warriors.
Defensive Player of the Year, capitolo George
George invece è un rapinatore di banche nascosto in bella vista.
La sua abilità di scansionare la difesa ha raggiunto i livelli di Green, ma George lo fa difendendo sul miglior giocatore avversario invece di scalare su avversari meno pericolosi. La maggior parte delle metriche difensive non sono a suo favore perché non contesta i tiri, ma quello che George porta in dote è ancora più prezioso. Chiunque subisca la sua difesa non può fare o ricevere un passaggio senza che venga potenzialmente limitato.
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A differenza di Gobert e di Green, Paul George è più adatto a coprire il miglior giocatore della squadra avversaria. È veloce, scivola sui blocchi, ed è intelligente nel trovare la posizione giusta. È come una trappola per topi; tutto ciò di cui ha bisogno è che il portatore di palla faccia qualche parvenza di errore. Poi PG13 colpisce.
Chi è il favorito per la vittoria finale del Defensive Player of the Year?
Tutti e 3 i giocatori possono avere legittime chance per vincere Il premio di Defensive Player of the Year. Green è un tuttofare che ha dominato in ogni settore. E’ l’eccezione alla regola che devi avere per giocare contro grandi, lunghi o piccoli, o veloci. MA il DPOY si sviluppa lungo tutta la stagione, e la sua difesa per larghi tratti non è stata sufficiente durante l’anno. George e Gobert hanno invece reso le loro squadre infernali da affrontare ogni notte.
La lega sta andando verso giocatori del tipo di Paul George e Draymond Green. La copertura sul perimetro rappresenta quello che prima era la protezione del ferro, e questo rende le capacità difensive di Rudy Gobert più impressionanti.

