Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsHouston Rockets: vittoria di carattere e personalità sul campo di Boston

Houston Rockets: vittoria di carattere e personalità sul campo di Boston

di Dennis Izzo
james harden daryl morey

Quinta vittoria consecutiva per gli Houston Rockets, che passano anche sul difficile campo dei Boston Celtics, reduci da quattro sconfitte nelle precedenti cinque gare. Al TD Garden, infatti, i Razzi si impongono per 115-104, dominando per tre quarti e arrivando a toccare persino il +22 alla pausa lunga (65-43) e il +25 (81-56) nel corso del terzo quarto.

 

Nell’ultimo periodo, i padroni di casa provano a rimettersi in carreggiata e infilano un parziale di 26-15, grazie anche e soprattutto all’apporto di Marcus Smart (18 punti, 4 rimbalzi e 6 assist col 50% al tiro) e Jaylen Brown (15 dei 31 punti della second unit col 54% dal campo).

 

Bene anche Al Horford, anima di questa squadra (19 punti, 6 rimbalzi e 2 assist con 7/8 al tiro), e Kyrie Irving, miglior scorer con 24 punti, mentre deludono ampiamente le aspettative i vari Jayson Tatum (12 punti con appena 5/15 dal campo e 1/4 da tre nel giorno del suo ventunesimo compleanno) e Marcus Morris (0 punti con 0/3 al tiro). 

 

Partita coi favori del pronostico a Est, la squadra di Brad Stevens non sembra essere ancora uscita dalla crisi e appare incapace di trovare quella continuità e quell’efficienza che l’hanno sempre contraddistinta. Al giovane coach il compito di rimettere in sesto i suoi per i playoff e condurli al miglior piazzamento possibile, anche perché quest’anno la concorrenza è più folta che mai (Milwaukee, Toronto e Philadelphia).

 

Houston, dal canto suo, per gran parte della gara mette in campo un’energia e un’intensità da playoff, dando il meglio di sé in fase difensiva (appena 43 punti incassati nei primi due quarti e Celtics tenuti a 1/13 da tre) e in transizione.

 

Sugli scudi, cosa che ormai non fa più notizia da tempo, ovviamente James Harden, autore di una prestazione da 42 punti, 7 rimbalzi, 4 assist, 2 palle recuperate e una stoppata col 45% al tiro (14/31).

 

Gordon e Harden letali in attacco, Tucker lottatore instancabile

 

Ventiquattro gare in stagione con almeno 40 punti per James Harden: è nella top-10 all-time in questa speciale classifica.

Il Barba è in ottima compagnia, visto che Eric Gordon vive una delle sue migliori gare stagionali, risultando caldo come una stufa (33 punti con 11/18 dal campo e 8/12 da dietro l’arco per lui, che eguaglia il suo massimo in carriera per triple segnate in una partita).

 

Non è da meno Chris Paul, che si conferma il tassello imprescindibile che tanto era mancato agli uomini di D’Antoni tra dicembre e gennaio. CP3 è una macchina da assist e ne sforna 10 in un batter d’occhio, chiudendo con una doppia doppia da 15 punti, 6 rimbalzi, 12 assist, 3 recuperi e una stoppata.

 

Molto bene anche Clint Capela, ancora lontano dalla forma migliore dopo l’infortunio, ma comunque capace di farsi valere nel pitturato e a rimbalzo (8 punti e 9 rimbalzi col 75% al tiro), mentre P.J. Tucker si conferma uno dei difensori migliori della lega, un vero e proprio mastino che non molla mai.

 

L’ex Suns e Raptors (per lui un passato anche in Italia con la Sutor Montegranaro), infatti, si rende decisivo con alcune giocate fondamentali nella metà campo difensiva (8 rimbalzi, una stoppata e una palla recuperata che spegne definitivamente le già residue speranze di rimonta dei Celtics) e sfrutta la sua arma migliore, le triple dall’angolo, in quella offensiva (9 punti con 3/5 da dietro l’arco).

 

Privi di Kenneth Faried e Iman Shumpert, i Rockets riescono comunque a espugnare uno dei campi più difficili della lega, che resta tale nonostante il momento particolarmente negativo che stanno vivendo Irving e compagni: se fino a qualche mese fa, in seguito a un avvio stagionale tutt’altro che incoraggiante, sembrava utopia, ora Houston torna a dire la sua ai piani alti dell’Ovest.

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