Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsSconfitta Warriors, KD in disaccordo sui commenti di Kerr

Sconfitta Warriors, KD in disaccordo sui commenti di Kerr

di Tommaso Ranieri

Sconfitta Warriors: la franchigia della Baia, questa notte, ha subito una delle peggiori sconfitte degli ultimi anni in Regular Season contro i Boston (95 a 128, infatti, il punteggio in favore dei biancoverdi). E lo fa non contro un avversario qualunque, ma contro quei Celtics che, fino a ieri, erano considerati in totale sbandamento, aldilà delle parole di circostanza pronunciate da Durant nel pre partita.

Tale caduta non sembra essere stata accolta in maniera positiva dalle parti di Oakland. Nel post match, infatti, si sono susseguite diverse dichiarazioni a riguardo, le quali mostrano una certa tensione all’interno dell’ambiente Warriors.

SCONFITTA WARRIORS: LE DICHIARAZIONI DI KERR E LE RISPOSTE DI DURANT

Kerr in compagnia di Durant. Il primo è alla guida dei campioni in carica dal 2014, mentre l’ex OKC è in California dal 2016.

In particolare, secondo ESPN, il coach di GSW aveva giudicato la prova dei suoi giocatori come “imbarazzante”, ritenendo che Boston abbia meritato ampiamente di portarsi a casa la vittoria.

Non abbiamo mai messo tutti gli sforzi necessari per poter vincere. Non abbiamo impiegato la giusta rabbia. Da allenatore mi assicuro che i miei ragazzi assimilino le mie indicazioni, e se loro non eseguono la responsabilità è solo mia.

A queste parole, Durant, il quale ha chiuso il match con 18 punti e 0 su 5 dai 3 punti, è sembrato non essere d’accordo, rispondendo in maniera netta alle affermazioni del suo allenatore.

Per diversi mesi ci è stato detto che dovevamo trovare tranquillità, essere sereni e calmi. Ora invece il problema è la nostra presunta mancanza di rabbia? Mi dispiace non sono d’accordo, qualcosa non va in queste parole.

L’ex Thunder, poi, non si è fermato a queste parole. Questa desolante prestazione difensiva non ha lasciato esente da critiche il lavoro svolto da Ron Adams, presente nello staff di coach Kerr come specialista della difesa. Il numero 35, in tal senso, non ha voluto colpevolizzare quest’ultimo.

Non può essere colpa sua. Ha fatto sempre un gran lavoro, e non si può mettere in discussione il lavoro di più di due anni per una sola partita, non sarebbe corretto. La colpa è di tutti, dato che siamo come una famiglia.

Questa sconfitta, in ogni caso, non cambia di molto le aspettative in chiave titolo Nba. Gli Warriors rimangono il team maggiormente favorito per la vittoria finale e vi sono pochi avversari in grado di contrastarli. Ma il  -33 subito questa notte, unito alle 4 sconfitte nelle ultime 6 partite, dimostra che forse, Golden State, non è così invulnerabile.

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