Kobe Bryant ha dispensato consigli ed istruzioni di “Mamba Mentality” a piene mani recentemente, attività parte della sua nuova carriera di storyteller e motivatore.
Durante una sessione di Q&A curata da Frank Isola di The Athletic, la leggenda dei Los Angeles Lakers ha citato in un esempio la grande etica lavorativa di Giannis Antetokounmpo, uno dei nuovi volti della NBA, lodandone l’attenzione ai dettagli e la voglia di imparare:
“Io e Giannis ci siamo trovati in estate per qualche work-out. Lui si presentò in palestra un’ora e mezza prima dell’appuntamento, prima di iniziare abbiamo scambiato qualche parola per una ventina di minuti e lui ha tirato fuori un taccuino ed ha cominciato prendere appunti: ‘Cosa hai detto su quel lavoro di piedi? Quella marcatura?’ E si scriveva tutto. Dopo l’allenamento, idem. Giannis si è seduto ed abbiamo parlato per un’ora. Mi ha chiesto consigli su accoppiamenti difensivi che gli avevano creato problemi in stagione… lui se ne stava seduto e scriveva (…) non sono sorpreso dai suoi miglioramenti, sono frutto dello studio“
Chiosa Bryant: “Giannis ha la mentalità giusta, vuole migliorare ed ha appena iniziato a grattare la superficie di quello che potrà diventare“.
Sebbene l’idea di un Giannis Antetokounmpo esponenzialmente migliore di quello visto sinora (un forte candidato al premio di MVP stagionale) possa comprensibilmente atterrire i suoi avversari, il primo banco di prova importante per la carriera del greco non tarderà ad arrivare.
I playoffs NBA partiranno tra poco meno di un mese, ed i Milwauke Bucks e la loro giovane star avranno gli occhi del mondo cestistico puntati addosso.

