Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsGli OKC Thunder battono i Pacers con una rimonta record, ma PG tuona “Noi arbitrati in modo diverso!”

Gli OKC Thunder battono i Pacers con una rimonta record, ma PG tuona “Noi arbitrati in modo diverso!”

di Lorenzo Brancati
Paul George

Gli Oklahoma City Thunder hanno superato gli Indiana Pacers per 99-107, completando, nel terzo quarto, un parziale di 24-0, record stagionale. Vittoria fondamentale per OKC, che aveva ottenuto il segno W solo in una delle ultime sei uscite.

Ora Paul George e compagni sono di nuovo settimi ad Ovest, con una gara di vantaggio sui San Antonio Spurs. Il numero 13 dei Thunder è stato fondamentale nella rimonta, mettendo a referto 31 punti. Ancora male al tiro Russell Westbrook (6/15), che ha tuttavia cercato di coinvolgere i compagni nel gioco, registrando così una tripla doppia da 17-11-12, la 29esima della sua stagione.

Bene anche Steven Adams, con 25 punti, 12 rimbalzi e diverse giocate importanti per l’inerzia della partita.

La squadra di Coach Billy Donovan era andata negli spogliatoi alla fine del primo tempo sotto per 54-45.  Il gruppo è però rientrato in campo consapevole del fatto che servisse qualcosa in più per cambiare la partita e il pessimo momento della stagione.

All’inizio del terzo quarto hanno ridotto lo svantaggio a un punto, per iniziare poi il parziale di 24-0, alla fine del quale erano in vantaggio per 75-58.

In questo frangente i Thunder hanno finalmente mostrato l’ottima difesa aggressiva a cui avevano abituato i loro tifosi fino a poche settimane fa, quando era iniziato il loro periodo di appannamento totale, coinciso, appunto, con il calo difensivo.

Paul George non le manda a dire nel post-partita

Paul George, con del vistoso ghiaccio sulla spalla che lo aveva tenuto fuori a inizio marzo, ha parlato della partita dagli spogliatoi.

Ha commentato così il cambiamento radicale dei suoi dopo l’intervallo: “Sapevamo che non era abbastanza, dovevamo cambiare le cose, così siamo usciti fuori e abbiamo eseguito

Ho notato di più le difese efficaci che i canestri. Ho notato che il ritmo e l’inerzia erano dalla nostra. Ma non ho necessariamente notato il parziale di 24-0” Ha poi continuato il numero 13.

Sulla prestazione di Westbrook ha affermato: “Si è limitato a giocare, è il suo modo di fare, coinvolgere i ragazzi. Ha tirato poco? L’ho detto, ha solo giocato, sa quando attaccare e quando coinvolgere gli altri

Ha poi risposto all’ennesima domanda sulle sue lamentele sull’arbitraggio: “Lo vedete, se vado a fare un layup non mi viene mai chiamato un fallo. E’ dura, dovrò cambiare impostazione mentale, ma siamo arbitrati in modo diverso. E’ dura anche a livello mentale, non ricevere le chiamate che sai di meritare, ma ho imparato ad andare oltre e pensare ad altro. Io, come Russ (Westbrook, ndr), cambieremo.”

 

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