Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsL’uomo che nessuno si sarebbe mai aspettato: Mario Hezonja

L’uomo che nessuno si sarebbe mai aspettato: Mario Hezonja

di Bucci Lorenzo
LeBron James and Mario Hezonja, Los Angeles Lakers vs New York Knicks at Madison Square Garden (Seth Wenig, AP Photo)

La stagione dei New York Knicks, come da ormai diversi anni a questa parte, è stata una stagione di ricostruzione, in cui le sconfitte sono state tante e in cui la dirigenza si è focalizzata più sul liberare spazio salariale con diverse trade, tra cui quella che ha portato Kristaps Porzingis alla corte di Dirk Nowitzki in quel di Dallas.

Sul finale di stagione però, un giocatore su tutti ha mostrato di essere quel giocatore che appena 4 anni fa, al draft NBA del 2015, era stato scelto con la chiamata numero 5 dagli Orlando Magic, e che mai era riuscito a confermare quanto ci si aspettasse da lui.

Mario Hezonja, guardia di 202 cm per 99 kg che ha sorpreso tutti in questo finale di stagione.

Mario Hezonja, la stagione del riscatto?

Tre stagioni deludenti ad Orlando per Hezonja, che in 3 anni ha viaggiato a 7.3 punti, 3.0 rimbalzi e 1.3 assist di media a partita.

In questa stagione però, l’ex giocatore del Barcellona è riuscito a chiudere in crescendo, con prestazioni importanti: 14.9 punti di media nelle ultime 10 partite stagionali, con 3 escursioni sopra quota 20 (l’ultima l’8 aprile nella vittoria contro Washington, chiusa con 30 punti, 6 rimbalzi e 5 assist), ed una giocata tra le più celebrate di questo finale di stagione, la stoppata su LeBron James sull’ultimo possesso Lakers al Madison Square Garden di New York, lo scorso 12 marzo.

Hezonja diventerà free agent a fine stagione, ed i Knicks valuteranno una possibile riconferma del talento croato.

La priorità dei New York Knicks sarà quella di portare nella Grande Mela almeno uno dei grandi free agent estivi (primi su tutti Kevin Durant e Kyrie Irving). Il Mario Hezonja visto in questa ultima parte di stagione potrebbe però diventare un pezzo importante dei Knicks che verranno, il giocatore di complemento giusto da affiancare a future star per riportare in alto il nome dei New York Knicks e perché no, provare riportare in città quel titolo che manca da ormai 46 anni.

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