Il nuovo presidente nonché coach dei Detroit Pistons, Stan Van Gundy, è uno dei più ottimisti riguardo il tenere compatta la coppia Greg Monroe-Andre Drummond anche per la prossima stagione, ma anch’egli se pensa che insieme a loro ci dovrà essere anche Josh Smith nel quintetto base, si rende conto (come in realtà è) che effettivamente è un po’ troppo. Né Drummond né Monroe hanno un buon tiro dalla media, ed uniti a Josh Smith (26.4% la sua percentuale da 3 in questa stagione) si crea davvero un problema per Detroit. Inoltre, su Monroe e Drummond c’è ancora da lavorare in fase difensiva e sul feeling tra i due. Smith è legato da un mega contratto a Detroit, pertanto uno tra Monroe e Drummond dovrà partire altrove. Drummond è considerato un punto chiave per il futuro di Detroit e spesso e volentieri abbiamo visto come la differenza di impatto nelle gare ce l’abbia maggiore Drummond, anche se ciò non toglie che sarebbe stupido buttare via Monroe solo per questo. Ma se i Pistons avessero la possibilità di ottenere un grosso bottino in una Trade comprendente Monroe (che questa Estate, ricordiamo, sarà restricted free agent), il discorso cambia.
Un interessamento c’è stato da parte dei New Orleans Hornets, che teoricamente con 7 MLN di spazio nel salary cap non avrebbero denaro necessario per poter firmare Monroe, ma con una sign and trade si può arrivare ad un accordo. Anche se Monroe è un nativo di New Orleans, non gli importa dove gioca, ma semplicemente avere un max contract. Per far funzionare una sign and trade, i Pellicani avrebbero un paio di giocatori da inserire nello scambio con i Pistons, tra cui Eric Gordon, Tyreke Evans, Jrue Holiday e Ryan Anderson. Holiday lo hanno acquisito la scorsa stagione, pertanto dubito verrà a Detroit o comunque scambiato. Per Evans vale lo stesso discorso, ed anche stesso non credo proprio che Detroit voglia prendere un giocatore senza un 3-point range, soprattutto se è una guardia come lui. Per quanto riguarda Gordon, si potrebbe inserire in uno scambio comprendente anche Josh Smith avendo entrambi dei mega contratti in mano, ma Monroe? Rimarrebbe un non-starter a Detroit. Per quanto riguarda Anderson, Ala Grande, è più vecchio di Monroe e quindi sfaserebbe un po’ il progetto di Detroit di far crescere insieme i due lunghi che sarebbero dovuti essere Monroe (24 anni) e Drummond (20 anni), ma rimane comunque un 26enne e quindi ancora giovane, ed inoltre finalmente aiuterebbe il sistema dei Pistons ma soprattutto Drummond con un tiro da 3 e dalla media molto efficace (19.8 PPG con 6.5 RPG per lui quest’anno con una percentuale del 43.8% condito da un 40.9% da 3). Ma c’è una cosa da evidenziare ancora, ovvero la situazione contrattuale, a causa della quale i Pistons ed i Pelicans sarebbero impossibilitati a commerciare un Monroe-Anderson, eppure se ci fosse una possibilità di sign and trade, si partirebbe sicuramente da un Monroe-Anderson, con un Monroe a cui sicuramente piacerebbe giocare in coppia con Anthony Davis, e con dei Pistons che, attenzione, dovranno valutare se Anderson rientrerà al 100% dal brutto infortunio al collo che lo ha tenuto fuori la maggior parte di questa stagione.
Per NBA Passion,
Alberto Arbuse

