David Blatt si è accordato con i Cleveland Cavaliers per un quadriennale che gli potrà fruttare fino a 20 milioni di dollari. E diventa così il primo allenatore a fare il “grande salto” dall’Europa alla NBA nel ruolo di head coach. Lo fa dopo i recenti successi in Eurolega e nel campionato israeliano alla guida del Maccabi Tel-Aviv.

Cleveland lo ha strappato alla concorrenza di Golden State, che sembrava sul punto di averlo convinto ad accettare il ruolo da assistente di Steve Kerr. Però la decisione di David Griffin di offrirgli la posizione di head coach lo ha fatto virare verso i Cavs. E’ un sogno che si avvera per Blatt, che si è costruito una carriera luminosa in Europa, ma non è europeo di formazione, essendo nato e cresciuto nel Massachusetts ed avendo giocato al college a Princeton agli ordini di un mostro sacro come Pete Carrill.

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Blatt ha battuto in volata la concorrenza di Tyronn Lue, lui pure tenuto in estrema considerazione dalla dirigenza dei Cavaliers, che lo considera un potenziale coach di alto livello. E’ una scelta che sta già facendo e continuerà a far discutere, perché si tratta di un personaggio nuovo non solo per l’NBA, ma in generale per gli States, e perché arriva in una squadra già con importanti responsabilità immediate, a cominciare dall’imminente draft. La scelta di puntare su Blatt è una scommessa,che oltretutto parrebbe anche allontanarli da un possibile, per quanto difficile, ritorno di “the chosen one”, LeBron James, che sarebbe attratto di più da allenatori con più esperienza nel mondo dell’NBA. Blatt ha le qualità tecniche e umane, ma ora sarà chiamato a dimostrare di poterle mettere a frutto anche in una pallacanestro diversa da quella che ha conosciuto negli ultimi vent’anni.

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