Kobe Bryant, leggenda dei Los Angeles Lakers, è tornato a parlare della squadra in cui ha militato per 20 anni, ed in particolar modo di un suo ex compagno di squadra: Dwight Howard.
I due hanno condiviso il parquet dello Staples Center nel 2012/13, la stagione del grande fallimento giallo-viola. Howard era in quel periodo uno dei migliori giocatori della lega, ma non riuscì a lasciare un segno importante in California. Oggi invece, Bryant è convinto che l’ex Rockets possa essere determinante per LeBron James e compagni.
“Sono contento per Howard perché non ci rendiamo conto di quanto amiamo giocare e non ne sentiamo la mancanza fino a quando questa finestra inizia a chiudersi”, ha dichiarato Bryant ad Arash Markazi del Los Angeles Times. “Non sai se avrai mai l’opportunità per metterti di nuovo in mostra. Credo che lui apprezzi questa opportunità e penso che avrà un grande impatto
Le parole di Kobe Bryant trovano conferma nelle prestazioni di Howard. Il n°39 ha impressionato nelle prime uscite stagionali, soprattutto nella vittoria dei Lakers contro gli Charlotte Hornets, in cui ha messo a referto 16 punti e 10 rimbalzi tirando col 100% dal campo.
Kobe Bryant e la stagione 2012/13: “Se non mi fossi infortunato…”
Kobe Bryant ha rilasciato alcune dichiarazioni anche riguardo la stagione 2012/13 in cui, come già detto, i suoi Lakers non riuscirono a vincere nonostante la presenza in roster di Dwight Howard.
In quella stagione i Lakers, dopo aver iniziato con un record di 17-25 nelle prime 42 partite, si ripresero e chiusero la regular season con un record di 45-37, piazzandosi al settimo posto nella Western Conference. Tuttavia Bryant subì la rottura del tendine d’Achille, ed i giallo-viola furono eliminati al primo turno per mano dei San Antonio Spurs.
“In tutta onestà, nella seconda metà della stagione abbiamo avuto il miglior record della lega. Sfortunatamente ho subito la rottura del tendine d’Achille e questo ha rovinato tutto, ma in quella parte di stagione non c’era nessuna squadra nella Western Conference che aveva intenzione di affrontarci. Forse le cose sarebbero andate diversamente con Dwight senza i problemi fisici”

