Aumentano le tensioni tra i New York Knicks e Dennis Smith jr. Dopo i problemi di tipo dirigenziale, per la squadra della Grande Mela, arrivano anche quelli legati a molti giovani giocatori. Dopo il pessimo inizio di stagione, colui che ha pagato il prezzo del disastro è stato l’head coach David Fizdale. Che ora nel frattempo ha trovato posto come commentatore di ESPN.
Momentaneamente l’allenatore è Mike Miller, mentre il presidente della squadra rimane Steve Mills. Anche se la posizione di quest’ultimo è in bilico, col proprietario James Dolan che sta cercando dei sostituti. Dopo la “cacciata” di Fizdale, i newyorchesi hanno rialzato un po’ la testa ed hanno iniziato a portare casa qualche vittoria. L’ultima proprio stanotte in casa degli Washington Wizards per 107 a 100.
Tuttavia, alcuni giocatori stanno palesando diversi malumori e hanno fatto sapere che non disdegnerebbero l’idea di giocare altrove. Stiamo parlando di Wayne Ellington, Bobby Portis, Allonzo Trier e, soprattutto, Dennis Smith jr. Quest’ultimo era, nella trade del febbraio scorso che ha portato Kristaps Porzingis a Dallas, il pezzo pregiato che arrivava a New York. Invece, il giovane giocatore ha avuto un’involuzione significativa anche a causa di eventi esterni che lo hanno portato negli ultimi posti delle rotazioni. La morte della madre, ovviamente lo ha fatto sprofondare ancora di più nel baratro.
Già a luglio quando i Knicks avevano preso Elfrid Payton per il ruolo di point guard, Smith jr. si era contrariato. E le cose sono andate effettivamente così: il ruolo di guardia viene ormai costantemente occupato da Payton, RJ Barrett e Frank Ntilikina. E all’ex Mavs restano spiccioli di partita.
Per di più, stanotte non ha giocato per la terza partita consecutiva a causa di un problema al muscolo obliquo. Un infortunio fastidioso che potrebbe infastidire il ragazzo a lungo. In un’intervista rilasciata al NYPost Smith jr. ha fatto capire il suo momento negativo. Ha ribadito di voler fare il bene della squadra in cui si trova, ma nel caso trovasse un’offerta migliore non la disdegnerebbe.
“Voglio concentrarmi su quello dove sono adesso. Sono ai New York Knicks, per cui farò del mio meglio per questa squadra”. Poi ha commentato il suo disappunto per l’arrivo di Payton a luglio: “Ovviamente vieni qui e vuoi giocare. Vorresti che lui giochi bene. Ma anche che lo faccia tu”. E molte cose sono diverse dalle sue previsioni di inizio stagione. “E’ diverso. Davvero, pensavo fossimo molto meglio. Pensavo facessimo più vittorie e meno sconfitte”.
Emerge, però, chiaramente lo scontento del giocatore. In ogni caso, non sarebbe nemmeno facile scambiarlo in questo momento. Il suo valore si è notevolmente abbassato e l’infortunio che lo aggrava non è dei più banali. Non c’è ancora una tabella di marcia per il suo rientro e la sua situazione sembra sempre più delicata.

