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Memphis Grizzlies, Marc Gasol non ha fretta di rinnovare

di dunknba

Fra non molto in NBA sarà tempo di basket giocato, ma in questo periodo in casa Grizzlies le attenzioni della dirigenza sono rivolte alla situazione contrattuale di uno dei suoi giocatori più rappresentativi ed importati presenti nel roster, Marc Gasol.

_60039776_marcgasolIl centrone spagnolo, acquisito da Memphis nel 2008 via Lakers in una trade che portò il fratello Pau in California (anche se in realtà fino ad allora Marc non aveva ancora giocato nella lega), vedrà il suo quadriennale da 57 milioni di dollari scadere l’estate prossima, circostanza che porterà il più giovane dei fratelli Gasol nella condizione di unrestricted free agent.

La questione del rinnovo di Gasol, pone la dirigenza dei Memphis Grizzlies di fronte a una delle scelte più importanti nella storia della franchigia. E’ infatti certo che se il centro di Barcellona non rinnoverà il suo contratto a cifre ragionevoli nel corso di questa stagione, imboccando bensì la via della free agency in estate, in Tennessee bisognerà sborsare una cifra molto alta (si parla di oltre 100 milioni di dollari per 5 anni) per convincere il suo lungo a restare. Sono cifre sensate per una franchigia dalle possibilità e dal mercato tutto sommato ristretto come Memphis?

C’è da dire che per i Grizzlies, Marc Gasol è attualmente senza dubbio il leader della squadra; premettendo che si parla di uno dei centri più forti dell’intera NBA, la sua presenza è fondamentale sia per le geometrie offensive che per la presenza in difesa e a rimbalzo. Per far capire in che proporzioni Gasol sia capace di spostare gli equilibri della sua squadra, basti pensare che nella scorsa stagione Memphis ha registrato un record di 40-19 con lui in campo, accusando un passivo di 10-13 con il catalano fuori per infortunio. Tuttavia, le sue pur eccellenti cifre stagionali (14.6pt, 7.2rb, 3.6as) non sembrano essere quelle del fenomeno in grado di ‘vincere le partite da solo’, per il quale si possano fare follie e spendere qualsiasi somma pur di rifirmarlo. Inoltre, lasciar andar via Gasol vorrebbe dire liberare una grossa porzione di spazio salariale da reinvestire in altri settori della squadra.
L’impressione comunque, è che Marc Gasol goda della stima incondizionata della dirigenza e della proprietà dei Grizzlies. A dimostrazione di ciò, ci sono le parole espresse in estate da parte del proprietario Robert Pera, il quale ha affermato di essere determinato a convincere lo spagnolo a restare a Memphis fino alla fine della sua carriera, aggiungendo di essere cosciente che ciò dipenderà in gran parte da quanto i Grizzlies riusciranno ad avvicinarsi al titolo.

gasolIl giocatore, dal canto suo, fin’ora si mostra tranquillo e temporeggia, non dando risposte definitive riguardo il suo rinnovo ma rilasciando dichiarazioni d’amore alla maglia e alla città: “Penso che affronterò la questione giorno per giorno. Sapete bene quanto io ami questa città e questa squadra, e i miei sentimenti non sono cambiati, perciò vedremo come ci ritroveremo a fine stagione e lì prenderemo una decisione. Non so dirvi come andrà a finire, perché non si può sapere cosa accadrà in questi mesi e come andrà la stagione. Ma posso dirvi come mi sento adesso, sono molto felice di essere qui e sono entusiasta della città e dei miei compagni, non vedo l’ora di cominciare a giocare.” A quanto pare dunque, per quel che riguarda il prolungamento del matrimonio Gasol – Grizzlies, per il momento a Memphis le acque sono calme, ma ci sarà burrasca fra qualche mese nel caso la squadra non si dimostri all’altezza delle aspettative del suo totem. Un possibile risultato soddisfacente? Ripetere l’exploit della finale di Western Conference ottenuta ai playoff del 2013.

 

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