L’emergenza Coronavirus continua ad essere all’ordine del giorno nel mondo NBA. La lega statunitense ha già preso diversi provvedimenti per arginare la diffusione del Covid-19, ma nei prossimi giorni saranno valutate altre ipotesi. Tra queste vi è la possibilità di disputare le partite senza pubblico.
Dopo LeBron James, scagliatosi contro un’eventuale disputa dei match a porte chiuse, molti giocatori si sono schierati dalla parte della star dei Lakers. Fra questi anche De’Aaron Fox dei Sacramento Kings:
“Penso che preferirei rinviare le partite piuttosto che giocare senza tifosi. É questo il motivo per cui c’è un fattore campo. Fa parte della maggior parte degli sport avere un vantaggio in casa o entrare in un ambiente ostile. Fa parte del gioco. Senza i tifosi, non è lo stesso”
Neppure i protagonisti dei Miami Heat sono d’accordo con tale ipotesi, come affermato qualche giorno fa dopo la sconfitta contro i Pelicans.
“Sarebbe noioso”, ha detto Bam Adebayo. “Sembrerebbe di giocare in un campo neutro, senza distinzione tra casa e trasferta”.
Di tutt’altra opinione invece Solomon Hill, aperto a tale eventualità pur di salvaguardare la salute pubblica.
“Sarebbe strano, ma bisogna essere sicuri che siano tutti protetti. Vedremo se arriveremo fino a questo punto. Mi auguro di no, non ho mai giocato in una situazione del genere”.
É stato poi il turno della star dei Boston Celtics, Kemba Walker. L’ex Hornets ha totalmente ribadito ciò che era stato precedentemente affermato dai suoi colleghi: “Sarebbe terribile. Potrebbero anche annullare le partite. Tutti devono solo essere un po’ più cauti, ma sono abbastanza sicuro che continuerò a firmare autografi”.
In attesa di capire quali saranno le nuove misure adottate dalla NBA è chiara dunque l’intenzione dei giocatori, continuare cioè a giocare regolarmente nonostante la situazione relativa al Coronavirus.
Bisognerà attendere il tavolo con le 30 squadre annunciato per mercoledì per discutere i nuovi provvedimenti. Nel frattempo la NBA non si ferma.

