Purtroppo, tutto il mondo dello sport è in procinto di essere investito dalle conseguenze della diffusione del coronavirus. Non ne è esente la NBA, che si prepara ad attuare le dovute restrizioni. Pochi giorni fa, quando forse la situazione non gli era del tutto chiara, LeBron James si era fortemente opposto alla possibilità di giocare a porte chiuse. E non è stato l’unico.
LeBron James said he would be disappointed if he had to play in front of an empty arena but that he and the players would all listen to whatever the NBA decides is best for everyone’s safety. pic.twitter.com/HuiFpAVrnx
— Ohm Youngmisuk (@NotoriousOHM) March 10, 2020
Oggi, invece, ha rilasciato dichiarazioni che vanno in direzione diversa: “E’ divertente, quando mi è stata posta la domanda non avevo idea si stesse davvero discutendo dietro le quinte riguardo questo virus particolare. E’ chiaro, sarei molto dispiaciuto. Molto deluso di non poter giocare per la mia famiglia e per i miei tifosi. Alla fine è per loro che gioco.”
LeBron James ha poi soppesato la possibilità delle porte chiuse: “A quanto dicono, davvero nessuno potrebbe venire alle partite. Se dovessero arrivare a tal punto sarei dispiaciuto.” ha poi aggiunto “Allo stesso tempo però, bisogna ascoltare chi sta tenendo traccia del problema. Se pensano che sia la mossa migliore per la sicurezza dei giocatori, delle franchigie e della lega, allora daremo loro ascolto.”
Inoltre, oggi è stata la prima giornata che ha visto la messa in atto delle nuove misure di sicurezza anche in NBA. Si parla di media non ammessi negli spogliatoi e a distanza di sicurezza dai giocatori. LeBron ha saputo scherzarci: “Così è più sicuro. Siete sempre un pericolo quando arrivo.” è poi tornato serio “Fare un’intervista così non è semplice.”

