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Torneo di NBA2K20 e Horse tra giocatori, le nuove iniziative per intrattenere il pubblico da casa

di Gabriele Melina
pallone NBA wilson

La rapida diffusione del Sars-CoV-2 ha causato una serie di complicazioni a livello globale, portando ogni strato della società a doversi adattare a nuove abitudini. Il virus ha raggiunto anche il continente statunitense, il quale è stato costretto a correre ai ripari in tempi brevi, così da limitare il numero dei nuovi contagiati.

Anche l’NBA ne ha risentito di tali complicazioni, ed il suo sistema per tentare di isolare la minaccia è stato quello di sospendere il proseguimento della stagione 2019\20, prima per soli trenta giorni, e poi a tempo indefinito. La possibilità di ritornare alla normalità nel breve futuro, anche in termini sportivi, è ancora abbastanza lontana, perciò la lega ha deciso di sfruttare questi attimi per visualizzare alcuni piani da attuare nei prossimi mesi.

Nel mentre, è sorto il bisogno di intrattenere il pubblico da casa attraverso iniziative inedite ed alternative, vista la mancanza dei vari incontri giornalieri che riempivano il palinsesto degli emittenti televisivi. Ad oggi, sono già state proposte due nuovi tipi di competizioni, entrambe terminate nel corso della scorsa settimana. La prima, sponsorizzata da ESPN, ha riguardato un torneo di NBA2K20 tra giocatori professionisti, vinto dalla guardia dei Phoenix Suns Devin Booker.

La seconda competizione ha proposto un torneo di Horse sempre tra giocatori professionisti, terminato con la vittoria della point-guard degli Utah Jazz Mike Conley. Entrambe le formule di intrattenimento hanno dato ai tifosi la possibilità di conoscere i giocatori più da vicino, osservandoli o all’opera con il controller alla mano, oppure nelle palestre delle loro abitazioni a tentare tiri acrobatici per assicurarsi la vittoria.

Come riportato all’interno di un’intervista da Aldo DiCuffa, vice presidente per la gestione della programmazione televisiva di NBA TV, il bisogno di creare nuove competizioni è stato uno dei punti su cui lui ed il suo staff si sono focalizzati maggiormente:”Eravamo a corto di idee, e cercavamo un modo alternativo per intrattenere i tifosi in questo periodo difficile. Potevamo sicuramente trasmettere alcuni incontri di vecchia data, ma sapevamo che il pubblico si sarebbe annoiato in poco tempo, perciò abbiamo pensato che mostrare i giocatori in azione nelle loro abitazioni sarebbe stata una buona iniziativa“.

Passare dal trasmettere vere gare stagionali con arene gremite di tifosi, a lasciare che i giocatori riprendano da soli i loro movimenti nel canestro di casa, non è stato sicuramente un compito semplice da affrontare, come riportato dal vice presidente NBA per la gestione dei contenuti televisivi Paul Benedict:”Anziché trasmettere un match con sessanta telecamere e tantissime angolazioni da diverse parti del campo, abbiamo dovuto affidarci ai giocatori ed ai loro dispositivi. E’ stato chiesto loro di essere creativi e innovativi, dato che, in questo momento, i social e tutti le iniziative che da lì possono nascere solo l’unico modo per raggiungere concretamente il pubblico“.

Sia il torneo di NBA2K20 tra giocatori professionisti che quello di Horse, sono terminati con l’assegnazione di un premio in dollari ai rispettivi vincitori. Ovviamente, tale somma raccolta è stata donata a delle associazioni che in questo momento stanno combattendo il virus in prima linea.

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