Qualche giorno fa si era diffusa la notizia che Spencer Dinwiddie fosse sul punto di decidere di difendere i colori della Nigeria. Il tutto era nato dalla frustrazione data dall’esclusione del nome della point-guard dei Brooklyn Nets dalla lista preliminare della nazionale USA per le prossime Olimpiadi.
Dopo l’apparizione sottotono agli ultimi Mondiali tenutosi in Cina, la nazionale africana si era già assicurata la panchina di Mike Brown, assistente allenatore ai Golden State Warriors. Il tutto volto a un miglioramento costante del movimento, che sarebbe decisamente suggellato dall’approdo di Dinwiddie.
Provides roster depth in a position of need for #DTigers, but not certain he has any Nigeria connections. Looking into it https://t.co/bW6RQfrtFE
— Colin NOT Collins (@ColinUdoh) April 18, 2020
Ora, tramite alcuni portavoce della NBBF, la federazione nigeriana, è il momento di far luce su una questione che ha comunque destato più di qualche perplessità.
“Si tratta di un discorso che abbiamo intavolato con Dinwiddie dall’anno scorso. Noi ne stiamo parlando da un paio d’anni. Quella di point-guard è la posizione dove siamo più carenti e dove fatichiamo a trovare giocatori affidabili.” hanno continuato “Parlando di AfroBasket potevamo accontentarci, ma quando pensiamo ai Mondiali o alle Olimpiadi, ci serve un uomo come lui.”
Dinwiddie e poco in comune con la Nigeria, come risolvere
Ciò che davvero ha fatto storcere più di qualche naso è stata la completa estraneità di Dinwiddie rispetto alla Nigeria. A riguardo, Ahmadu Musa Kida, presidente della federazione, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“In passato abbiamo perso moltissimi ottimi giocatori, ma ora le cose stanno migliorando. Giocatori di primissimo livello si stanno mettendo in contatto con la federazione. Considereremo ciascuno di loro, come Dinwiddie, in base al loro caso, seguendo le disposizioni FIBA, Capitolo 3, articolo 21(a).”
Come raccontato ad ESPN.com, la stesso Kida ha affermato come dopo le recenti uscite della nazionale: “Stiamo lavorando con il settore tecnico per individuare profili che possano portarci qualcosa di concreto.” ha poi assicurato “Arrivare sul podio olimpico non è impossibile. ma ci servono i materiali giusti con cui lavorare.”
“Anche il centro dei New Orleans Pelicans Jahlil Okafor sarebbe interessato a lottare per i nostro colori.” ha concluso Kida “Ci sono molti giocatori che sarebbero eleggibili per unirsi a noi, o che semplicemente rispecchiano i requisiti FIBA per la naturalizzazione.”
Secondo le regole della federazione internazionale, comunque, ciascuna nazionale partecipante a una manifestazione FIBA può presentare al massimo un giocatore che abbia raggiunto la nazionalità per vie legali. Dunque la Nigeria dovrà scegliere con molta cura.
Senza dubbio Spencer Dinwiddie andrebbe a colmare un vuoto evidente all’interno della squadra. Vedremo se, quando e come il suo processo di naturalizzazione verrà eventualmente portato a termine.

