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Chi è John Michael Wozniak, l’uomo delle monetine di Jordan in The Last Dance

di Michele Gibin
John Michael Wozniak

Chi è John Michael Wozniak, l’uomo diventato celebre per una sequenza memorabile del sesto episodio di The Last Dance? E’ il 1993, e le telecamere immortalano Michael Jordan, Wozniak e gli altri agenti della security personale della star dei Chicago Bulls intenti ad ingannare il tempo con un gioco con dei quarti di dollaro, negli spogliatoi dello United Center di Chicago, puntando anche qualche soldo sulle partite.

Jordan e gli agenti si sfidano in un gioco in cui, lanciando verso la parete di fronte a loro dei “quarters”, si deve cercare di far atterrare la moneta il più vicino possibile al muro, su una base di tre tentativi (regola molto variabile come intuibile dalla sequenza) per giocatore. Michael Jordan finisce per perdere un turno, e diventa da classico immediato il modo ironico in cui John Michael Wozniak celebra la sua vittoria, imitando il celebre “shrug”, il gesto a mani aperte di Michael Jordan tornando in difesa dopo aver infilato il sesto tiro da tre punti nel solo primo tempo di gara 1 delle finali NBA 1992, contro i Portland Trail Blazers di Clyde Drexler. Su un turno secco, Wozniak batte Jordan, e mentre va a raccogliere le monete si esibisce nella sua imitazione dello “shrug” in favore di telecamera.

Chi è John Michael Wozniak, l’uomo delle monetine di Jordan

Wozniak, un veterano dello US Army ed in seguito, dal 1970,  agente di polizia nella sezione narcotici del Chicago Police Department, è scomparso lo scorso gennaio all’età di 69 anni. Negli anni 90, John Michael Wozniak aveva iniziato a lavorare part time per la famiglia di Michael Jordan, seguendolo nei suoi spostamenti e nelle trasferte. Wozniak avrebbe fatto parte della scorta personale di Jordan fino al termine della sua carriera, volando ad esempio anche a Parigi nell’estate del 1997 per un torneo di esibizione che i Bulls giocarono in Francia.

L’uomo, facilmente distinguibile dalla sua capigliatura riccia e bionda, appare in alcune foto celebri di Jordan assieme ai suoi colleghi della scorta privata dell’ex campione dei Bulls, e col tempo, come confermato dallo stesso Wozniak in un’intervista rilasciata a Complex Magazine nel 2016, aveva sviluppato una relazione di amicizia con Michael. All’epoca, l’agente lavorava ancora per Michael Jordan, ed aveva raccontato che sia lui che alcuni colleghi si erano addirittura fatti un tatuaggio del celebre “jumpman“, il logo del brand Jordan, di proprietà di Nike, sul braccio.

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