Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsRockets, D’Antoni non sarà in panchina alla ripresa della stagione?

Rockets, D’Antoni non sarà in panchina alla ripresa della stagione?

di Dennis Izzo
Rockets

Dopo mesi e mesi di discussioni e ipotesi, l’accordo sulla ripresa della stagione NBA è arrivato: si ripartirà il 31 luglio, in quel di Orlando, dove ventidue squadre, di cui tredici della Western Conference e nove della Eastern Conference, disputeranno otto partite di regular season, per un totale di 88, prima dei playoffs, che potrebbero concludersi in occasione del Columbus Day, il 12 ottobre, giorno in cui si disputerebbe, qualora ce ne fosse bisogno, gara-7 delle Finals.

Ai nastri di partenza, però, potrebbero non esserci proprio tutti: se non ci sono dubbi sul fatto che i protagonisti più attesi, da Kawhi Leonard a LeBron James, da James Harden a Damian Lillard, saranno sul parquet dell’ESPN Wide World of Sports Complex al Walt Disney World Resort di Bay Lake, infatti, lo stesso potrebbe non valere per i coach che hanno almeno 65 anni, in quanto per loro potrebbe essere realmente pericoloso contrarre il coronavirus, come evidenziato dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitensi.

Se fino a poche settimane fa si era parlato della possibilità che i suddetti allenatori allenassero senza alcuna limitazione particolare, bensì semplicemente indossando la mascherina chirurgica, ora pare invece che la possibilità di non vederli nemmeno a bordo campo sia più che una semplice ipotesi. Tra le 22 squadre che si ritroveranno a Orlando a partire dal 7 luglio, tre di esse potrebbero dunque tornare a giocare senza il proprio allenatore: si tratta di Houston Rockets, New Orleans Pelicans e San Antonio Spurs, guidate rispettivamente da Mike D’Antoni (69), Alvin Gentry (65) e Gregg Popovich (71).

Rockets, niente ritorno per D’Antoni? Anche Gentry e Popovich “a rischio”

In merito alla presenza dei tre allenatori sopracitati a bordo campo non è stata ancora presa alcuna decisione ufficiale (resta da chiarire, ad esempio, se verranno presi in considerazione altri fattori di rischio o soltanto l’età), ma il commissioner Adam Silver ha lasciato intendere che valuterà il da farsi, tenendo bene a mente che i CDC (i già menzionati Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) raccomandano di mantenere una distanza di sei piedi (poco meno di due metri) dalle altre persone.

69 anni compiuti lo scorso 8 maggio, D’Antoni si appresta a concludere il suo quarto anno alla guida degli Houston Rockets, quello che con ogni probabilità sarà anche l’ultimo: l’ex Baffo è infatti in scadenza di contratto con la franchigia texana e finora le due parti non hanno discusso la possibilità di estendere il proprio rapporto. Molto dipenderà quasi sicuramente dall’esito della stagione che ripartirà il mese prossimo, con i suoi Rockets chiamati a dare l’assalto al tanto agognato anello di campioni NBA.

Circa un mese fa, D’Antoni dichiarò di essere pronto per tornare ad allenare e che in caso di necessità non avrebbe problemi a farlo indossando la mascherina protettiva, ma il rischio di contrarre il coronavirus potrebbe impedirglielo: qualora l’ex Olimpia Milano e Phoenix Suns non dovesse avere la possibilità di allenare a stretto contatto coi giocatori, a fare le sue veci potrebbe essere uno degli assistant coaches del suo staff, ossia Matt Brase, Brett Gunning o Dan Hartfield, tutti e tre candidabili al ruolo dal punto di vista anagrafico.

You may also like

Lascia un commento