La stagione NBA 2019\20 ha finalmente una data per la ripartenza, e come preventivato il recupero dopo 3 lunghi mesi di stop forzato influirà sulla partenza della stagione 2020/21 che verrà spostata addirittura a dicembre.
Su questo punto, la road map della NBA è chiara: la regular season 2020/21 deve partire il prima possibile, preferibilmente già il 1 dicembre 2020. Una data che, parola della direttrice Michele Roberts, ha lasciato “sorpresa” l’associazione giocatori.
Con i training camp per la stagione 2020/21 fissati già per il 10 novembre 2020, il timore dell’associazione è quello di avere una off-season troppo breve e compressa, soprattutto per quei giocatori che arriveranno in fondo ai playoffs ad Orlando. Inoltre, con i Giochi Olimpici in programma dal prossimo 23 luglio a Tokyo, la stagione NBA 2021 non potrà probabilmente prendersi il “lusso” di terminare a ridosso dell’appuntamento olimpico.
Per i giocatori della NBA, dopo 3 mesi di stop, si profila dunque un tour de force notevole.
Stupore a parte, dalla NBPA non trapela ancora parola ufficiale, ma è possibile che, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, il calendario della stagione 2020\21 sarà terreno di battaglia tra NBA e l’associazione giocatori.
Le circostanze di oggi creeranno della disparità tra le 30 squadre NBA. 8 di queste non riprenderanno che a novembre, mentre per le squadre finaliste di conference la stagione terminerebbe a fine settembre.
E la free agency? Le trattative inizieranno ufficialmente il prossimo 18 ottobre, ogni squadra cercherà di arrivare ai training camp con il roster al completo, ed il tempo per rifirmare o ingaggiare nuovi giocatori sarà certamente molto minore rispetto al consueto.
Se la diplomazia tra NBA, proprietari e NBPA non dovesse funzionare inoltre, il contratto collettivo di lavoro permetterebbe alla lega di far saltare il tavolo ed uscire in modo unilaterale dall’accordo, evocando lo spettro di un lock-out.

