Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCharlotte HornetsAdam Silver sulla ripresa: “Nelle trattative la voce di Jordan è stata la più ascoltata”

Adam Silver sulla ripresa: “Nelle trattative la voce di Jordan è stata la più ascoltata”

di Giovanni Oriolo
salary cap 2023-24

Nella giornata di ieri si è scoperta la data e soprattutto la modalità della ripresa delle partite NBA.

La stagione 2019\20 si chiuderà ad Orlando, in Florida, ma saranno solo 22 le franchigie che dal 31 luglio torneranno in campo. Le 9 squadre della Eastern Conference e le 13 della Western giocheranno 8 partite a testa. A quel punto, le 8 squadre per Conference che avranno il record migliore (combinando quello degli 8 match e quello realizzato fino all’11 marzo) andranno ai playoffs. Le serie di post-season si giocheranno sempre al meglio delle 4 vittorie.

Michael Jordan e il suo ruolo chiave per trovare l’accordo sulla ripresa

Il format deciso per la ripresa della stagione NBA è stato discusso per diversi mesi dal Commissioner Adam Silver e una serie di responsabili, oltre che dai proprietari dei 30 team. Alla fine è stata scelta la strada delle 22 squadre per 8 partite e poi i soliti playoffs, votata da 29 franchigie su 30. Nella giornata di ieri Silver, in un’intervista rilasciata ieri a TNT, ha rivelato che per trovare l’accordo è stato importante la presa di posizione di Michael Jordan.

L’ex giocatore dei Bulls, e ora proprietario degli Charlotte Hornets, è stato uno dei mediatori principali per trovare l’accordo (nonostante la sua squadra si rimasta fuori dalle 22).

Michael Jordan è stato molto importante e un punto di riferimento per trovare l’accordo. Lui era il più convinto del fatto che i playoffs si sarebbero dovuti tenere a 16 squadre e rispettando le Conference. Perché si c’erano molte proposte sul tavolo per fare i playoffs a 30 squadre, con partite secche o a gironi. Abbiamo considerato molte di queste proposte sul serio, ma lui ha insistito affinché la post-season si giocasse in maniera tradizionale”

Il Commissioner ringrazia Jordan per aver “salvato” i playoffs tradizionali

Come detto dallo stesso primo rappresentate dalle lega diverse erano le opzioni per chiudere la stagione e disputare i playoffs. Alcune di esse erano più rivoluzionarie di altre, le più discusse sono state: un torneo con una prima fase a gironi e poi a eliminazione in stile Coppa del Mondo o un torneo a scontro diretto tipo torneo NCAA.

Si era anche pensato a iniziare direttamente con i playoffs, ma senza rispettare la divisione in Conference. Alla fine si è riusciti a salvare il format a 16 squadre (con la divisione tra Western e Eastern) per la post-season e dare qualche match per riprendere il ritmo. Silver si è detto molto felice di aver salvato la divisone tra Est e Ovest:

“Alla fine, soprattutto grazie all’aiuto di Michael, siamo riusciti a salvare il tradizionale format. In questo momento, nel mondo, c’è già così tanto caos che non ci è sembrato il caso di cambiare più di quanto non si fosse costretti a fare. Quindi la nostra intensione è quella di giocare i playoffs normali, le otto migliori a Est ed Ovest che si scontrano a quattro round al meglio delle sette gare. L’obiettivo finale è sempre lo stesso: incoronare un campione”

 

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