Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsLa NBA modifica il suo dress code ufficiale: permesse le polo e via le giacche

La NBA modifica il suo dress code ufficiale: permesse le polo e via le giacche

di Michele Gibin
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Tra le tante misure eccezionali che la NBA ha adottato per la ripresa della stagione al Walt Disney World Resort di Orlando, Florida, c’è anche una modifica sostanziale al dress code per gli atleti non attivi o durante le occasioni ufficiali, e per lo staff delle squadre in panchina, durante le partite.

Da anni, le regole di abbigliamento nelle occasioni formali della NBA vietano mise sgargianti e streetwear troppo accentuato, preferendo completi e un sobrio abbigliamento sportivo, e soprattutto pochi, se non per nulla, cappelli o accessori troppo vistosi.

Visto il clima estivo di agosto, e la situazione particolare in cui i giocatori e le squadre si troveranno, la lega ha deciso di sciogliere un poco i nodi. Saranno dunque permesse:

  • t-shirt e polo anche a manica lunga, anche nelle occasioni ufficiali lontano dal campo
  • nessun obbligo di indossare completi e giacche sportive
  • anche per gli allenatori saranno permesse polo a manica lunga o corta in panchina

Cosa prevede il dress code NBA

Voluto da David Stern, adottato nel 2005 e mai troppo amato dai giocatori, soprattutto agli inizi, il dress code NBA vietò di indossare in tutte le occasioni ufficiali t-shirt, jeans, bandane, cappelli, do-rags e accessori vistosi come catene e bracciali. Furono vietati anche gli stivaletti e gli “anfibi”, all’epoca di moda.

Il provvedimento, adottato per porre un freno alle mise troppo “urban” dei giocatori a bordo campo o durante gli incontri ufficiali, fu osteggiato da diversi atleti che tacciarono persino di razzismo le nuove regole che prendevano di mira vestiti e accessori tipici della cultura hip hop nera americana.

La lega era talmente preoccupata dai possibili danni di immagine da outfit troppo “aggressivi” da imporre anche l’obbligo per allenatori e staff in panchina di giacca e (facoltativa) cravatta.

NBA, le squadre partiranno per Orlando dal 7 luglio

Dal prossimo 7 luglio, e divise in tre gruppi, le 22 squadre raggiungeranno Orlando, Florida, ultima tappa di avvicinamento all’ingresso nel campus del Walt Disney World Resort.

Una volta a Orlando, le squadre dovranno osservare 24-48 ore di quarantena in hotel ed altri test per la rilevazione del coronavirus, prima di trasferirsi al complesso di Disney World.

Ecco le date di partenza delle squadre:

  • 7 luglio: Nets, Nuggets, Magic, Suns, Jazz, Wizards
  • 8 luglio: Celtics, Mavericks, Clippers, Grizzlies, Heat, Pelicans, Thunder, Kings
  • 9 luglio: Rockets, Pacers, Lakers, Bucks, 76ers, Trail Blazers, Spurs, Raptors

A partite dall’11 luglio, le squadre dovrebbero ricevere il via libera anche per gli allenamenti di gruppo, la regular season riprenderà dal 30 luglio, si giocherà su tre campi diversi, due o tre partite al giorno fino all’inizio dei playoffs (15-17 agosto).

La NBA ha intanto comunicato  i suoi nuovissimi protocolli di sicurezza: Si tratterà di misure piuttosto stringenti, che coinvolgeranno diverse forze dell’ordine, la lega si servirà di agenti locali, statali e federali, affiancati da squadre private di professionisti della sicurezza. Se ne servirà, però, solo per la sicurezza esterna della “bolla” di Orlando, e non per quella interna.

Previsti anche metodi di tracciamento elettronico e checkpoint negli snodi principali nel e verso il campus NBA.

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