Oramai la querelle tra l’ex MVP Charles Barkley e il tre volte campione NBA Draymond Green va avanti da parecchio tempo e le frecciatine da entrambe le parti si sono sprecate.
Da una parte l’attuale giocatore degli Warriors attacca l’ex Suns di non avere mai vinto nessun titolo durante la sua carriera e di essere geloso di quelli da lui conquistati insieme agli Splash Brothers. Dall’altra parte, invece, Barkley ha sempre minimizzato il peso di Green all’interno del sistema Warriors definendolo “la persona meno importante all’interno del gruppo”.
Il caso ha voluto che i due si incontrassero vis-a-vis nella nuova trasmissione di ESPN, “The Arena”. Green e Barkley, infatti, sono stati ospiti del programmi insieme anche a Dwyane Wade.
Ovviamente non poteva mancare la domanda sul loro ormai storico battibecco. Green ha cercato a modo suo di alleggerire i toni e di essere diplomatico: “E’ un uomo nero, per cui lo rispetto. Il problema che ho è che molte persone guardano la pallacanestro senza sapere cosa stanno guardando. Così quando ascoltano Chuck (Barkley, ndr) e altri personaggi, prendono per buono quello che dicono immediatamente. Per quanto mi riguarda, questo non mi ha provocato danni economici, ma ad altri è successo”.
Poi ha proseguito: “E’ un po’ quello che è successo a JaVale McGee quando è stato paragonato a Shaquille O’Neal e così ha detto ‘Questo sta alterando la mia carriera’. Io ho fatto tante cose buone nella lega e ho vinto tanto da poter ascoltare alcune di quelle cose che lui ha detto su di me”.
Nonostante ciò, Green ha ribadito che tra loro due non è nata così all’improvviso nessuna amicizia. “Non è un mio amico. Non è uno di cui mi importa il parere. Ma non si tratta nemmeno di un me VS Chuck”.
Anche se poco tempo prima tra i due erano volate parole grosse. Infatti durante il podcast “All the smoke” condotto dagli ex Warriors Matt Barnes e Stephen Jackson, l’ex Spartans non era andato per il sottile. “Ho grande rispetto per il giocatore che Barkley è stato. Ma non ha vinto un c***o. Dall’inizio continua a mandarmi frecciatine. Per anni non ho risposto onestamente; per me è gelosia”.
Barkley aveva prontamente risposto a queste parole: “Mi fa stano sentire che questi ragazzi che sono cresciuti tra i soldi, pensano di essere uomini di successo. Lui (Draymond Green, ndr) è il membro più scarso del gruppo. Draymond è un piccolo buon giocatore; senza Kevin Durant, Steph e Klay, rimane tale”.
Sembra però che Green e Barkley abbiano deposto quei toni incandescenti e abbiano intrapreso la via del rispetto reciproco. L’incontro tra i due avvenuto nella serata di lunedì per il nuovo programma “The Arena” si può dire che sia stato pacato. I due si sono trovati d’accordo su un tema importante come quello dei diritti della comunità afroamericana. Infatti Green pochi giorni prima della trasmissione aveva detto: “Siamo sulla stessa barca. Penso che andrà bene in TV. Andremo lì insieme per parlare di una giusta causa”.
Lo scontro frontale che in molti si aspettavano in effetti non c’è stato. Ma probabilmente gran parte del merito va anche al potere persuasivo delle telecamere.

