Dopo gara 2, i Philadelphia 76ers sono già sull’orlo del baratro e del fallimento di una stagione, vistosa e pesante la sconfitta subita dai Boston Celtics che si riprendono in fretta da una partenza a rilento e travolgono gli avversari nei successivi tre quarti di gioco.
La seconda partita della serie di primo turno tra Sixers e Celtics è un dominio biancoverde: 128-101 il risultato finale, Boston tira con oltre il 50% dal campo e segna 101 punti in 3 quarti, Jayson Tatum chiude con 8 su 12 al tiro da tre punti per 33 punti finali, e anche senza l’infortunato Gordon Hayward l’attacco dei Celtics non ne risente.
Per i 76ers è una disfatta. Con il solo Joel Embiid quale terminale offensivo efficace ed una panchina al solito ben poco produttiva (20 punti in totale), la difesa dei Celtics pare avere gioco facile. L’assenza di Ben Simmons incide parecchio, ma nessuno tra Tobias Harris, Josh Richardson e Al Horford riesce a riempire il vuoto lasciato dall’australiano.
Embiid Chiude con 34 punti e 10 rimbalzi, si guadagna 13 tiri liberi (12 su 13) e carica di falli gli avversari ma è solo. I Sixers tirano con 5 su 31 da tre e Shake Milton raramente sa dare i tempi giusti all’attacco di coach Brett Brown.
Celtics-76ers, Brett Brown: “Hanno segnato di tutto e noi non abbiamo retto”
Certo, nell’idea di Brown non avrebbe dovuto essere questo il ruolo della guardia da Southern Michigan, promosso in quintetto nella “bolla” di Orlando per consentire a Simmons di giocare da point forward di fianco ad un altro trattatore della palla. Ma Ben Simmons non c’è, e senza l’australiano l’attacco langue e la difesa è senza il suo leader in campo.
“Ci siamo sgonfiati quando i loro tiratori hanno iniziato a segnare di tutto“, coach Brett Brown riconosce i meriti dei Celtics in gara 2 “Il nostro sforzo in difesa c’è stato, non c’è altro fare che far loro i complimenti per i tiri che hanno messo. Ora si tratta di mantenere alto il morale nello spogliatoio, far capire al gruppo che abbiamo abbastanza carattere e talento per recuperare le cose. Oggi i Celtics hanno segnato tanti tiri e noi abbiamo faticato a contenerli“.
“Per recuperare avremo bisogno che ognuno di noi salga di livello e dia il suo contributo“, Joel Embiid prova a caricare l’ambiente Sixers “Ma restiamo positivi e affrontiamo una partita alla volta, una vittoria alla volta. Possiamo riuscirci“.
Per raddrizzare la serie, i Philadelphia 76ers avranno però bisogno che Tobias Harris torni a livelli offensivi più alti: l’ex Clippers ha segnato 28 punti in due partite, con il 38% al tiro, un confronto ad oggi impietoso con i suoi diretti avversari Jayson Tatum e Jaylen Brown (20 punti con 13 tiri in gara 2) nella serie.
La mossa che difensiva che in gara 1 aveva pagato, quella di schierare il rookie Matisse Thybulle su Tatum, non si è rivelata tale in gara 2: con Thybulle in quintetto base al posto di Horford, ed in marcatura su Tatum, l’ex Duke ha chiuso il primo quarto con 11 punti e non si è più fermato.
“Tatum è fantastico, e Kemba (Walker, ndr) ha fatto un gran lavoro per metterlo in ritmo, hanno segnato davvero tanti tiri“, ancora Brett Brown.

