Paul George ha una risposta piccata quanto particolare alle critiche sulle sue (pessime) percentuali di tiro in questo esordio di playoffs 2020, in cui la star ex Pacers e Thunder ha raccolto un misero 30.9% dal campo.
Soprattutto in gara 2 e 3 della serie contro i Dallas Mavericks, George non ha mai trovato il canestro (3 su 16 in gara 3), e se venerdì Kawhi Leonard ha sopperito alla scarsa vena del compagno al tiro, i Clippers avranno bisogno di rivedere un Paul George più concreto in una serie che rischia di diventare lunga, infortunio di Luka Doncic permettendo.
E Paul George, pur ammettendo le difficoltà attuali, sottolinea: “Segnare tanti punti non è quello che faccio. Non sono James Harden, segnare e basta non è il mio forte. Io so avere impatto su entrambi i lati del campo, ma ci saranno sere in cui il tiro non andrà dentro, come oggi, e non posso permettere che questo condizioni il mio gioco“.
In gara 3, Paul George ha contribuito con 9 rimbalzi e 7 assist alla causa, i canestri importanti nel secondo e terzo quarto i hanno segnati Landry Shamet, Marcus Morris e Kawhi Leonard per risolvere la partita per i Clippers. Lo shooting slump ai playoffs sin qui di George è però evidente, ed il 24% al tiro da tre punti un altro dato da sottolineare, oltre al 7 su 33 complessivo nelle ultime due gare.
Dopo la sconfitta di gara 2, George si è presentato ai cronisti con una vistosa fasciatura e del ghiaccio sulla spalla destra, problemi fisici che l’ex Pacers si porta dietro da ormai due stagioni e che lo hanno costretto ad un doppio intervento alle spalle durante la off-season 2019.
“Tirare e segnare non è l’unica cosa che so fare, io in campo provo a fare di tutto, gioco nella maniera giusta e cerco di fare sempre la lettura giusta in campo”, poi ammette: “Si, mi trovo in un cattivo momento ma siamo avanti 2-1 nella serie nonostante non stia tirando bene”.
“Non m’importa di quello che si pensa, credo che la gente dia troppo peso alle opinioni che gli altri hanno di loro“, ancora George “Io sono Paul George, e non mi importa di altro. Sono quello che sono, che piaccia o meno“.
Paul George – “Like I said, I’m no James Harden, that’s not my knack, to just shoot the ball and score the ball. I can, and I pride myself on being effective on both ends, but it’s gonna be nights like this where I can’t make shots and I can’t allow that to affect my game.” pic.twitter.com/AzRo673w7k
— Tomer Azarly (@TomerAzarly) August 22, 2020

