A Doc Rivers non è piaciuta la prova dei suoi Los Angeles Clippers, che pur con alcune scusanti quali le condizioni fisiche imperfette di Pat Beverley e Montrezl Harrell, sono oggi invischiati in una serie di primo turno insidiosissima contro i Dallas Mavericks di Luka Doncic.
In gara 4 i Clippers hanno sprecato 21 punti di vantaggio nel secondo quarto, sono stati sotto anche di 11 lunghezze nel quarto periodo prima che Kawhi Leonard e Lou Williams raddrizzassero la partita, e sono sono stati infine puniti da un Doncic spettacolare, ma anche mezzo infortunato e con una caviglia in disordine.
Rivers parla dopo la gara di “debolezza a livello emotivo” dei suoi. “Eravamo sopra di 20 punti ed abbiamo preso dei falli tecnici (…) l’ho già detto anche dopo le prime 3 partite: noi siamo più forti di così, molto più forti. Ma dobbiamo dare credito ai Mavericks, hanno giocato senza Porzingis ma non hanno mollato, hanno giocato assieme e mosso il pallone“.
“La differenza a livello di spirito si è vista“, prosegue Rivers “Bastava guardarli, facevano un parziale ed impazzivano in panchina, invece noi abbiamo ceduto. E’ questa è colpa di tutti noi, e soprattutto mia, devo intervenire. Saremmo potuti essere in vantaggio per 3-1, e invece siamo 2-2 ma va bene così“.
La difesa dei Clippers ha concesso ai Mavericks senza Porzingis (23.7 punti di media in 3 partite) ben 135 punti. “Dobbiamo fare meglio, hanno segnato 135 punti contro di noi che dovremmo essere una squadra d’elite in difesa… invece ci siamo fatti battere dal palleggio sistematicamente“.
Sull’ultimo possesso della partita, un cambio difensivo probabilmente non necessario ha portato Reggie Jackson in marcatura su Luka Doncic, quando per gran parte del finale di partita era stato Kawhi Leonard a marcare il fuoriclasse sloveno dei Mavs: “Si, ma noi cambiamo in quelle situazioni in cui ci sono pochi secondi sul cronometro, ma non sempre e comunque. In questo caso noi abbiamo cambiato e permesso al loro miglior giocatore di avere il pallone in mano a 3 secondi dalla fine“.
The beautiful game…@luka7doncic wins it with the OT BUZZER-BEATER in #PhantomCam! ?#TissotBuzzerBeater #ThisIsYourTime pic.twitter.com/DMzMMm8YIX
— NBA (@NBA) August 23, 2020
Clippers, Paul George è in crisi: “Se avessi fatto meglio, serie molto diversa”
Raramente in questa stagione i Clippers hanno potuto schierare la squadra al completo, per i tanti piccoli infortuni occorsi a Beverley, Williams e Landry Shamet, all’avvio ritardato causa operazione alle spalle di Paul George ed al load management con cui Kawhi Leonard preserva le sue giunture. Con la ripresa della stagione sono arrivati altri problemi (il lutto e l’assenza di Harrell, la scappatella di Lou Williams) tra cui quello più insondabile: la crisi di Paul George, che sembra non avere fine.
PG13, che in queste settimane si è fatto notare più per i bisticci via social con Damian Lillard che in campo, sta vivendo una serie da incubo: l’ex Pacers sta tirando con 10 su 47 dal campo, in gara 4 non ha fatto meglio di 3 su 14 per soli 8 punti (nessun tiro libero guadagnato), ha sbagliato nel finale un appoggio a canestro piuttosto semplice e che avrebbe dato il +2 ai Clippers ed in difesa è stato spesso “dirottato” su Dorian Finney-Smith e Maxi Kleber, con Leonard e Reggie Jackson ad occuparsi di Luka Doncic.
Che si tratti di crisi di passaggio o di problemi fisici, George riconosce le difficoltà attuali: “E’ un periodo duro per me, difficile dire perché, i tiri sono buoni, il campo è aperto e davanti a me non ho dei super difensori. Solo la palla non va dentro, in questo momento. Bisogna riconoscere i meriti dei Mavs, giocano bene, giocano assieme e Luka è fenomenale. Ma ad essere onesti, se avessi tirato meglio questa serie sarebbe stata molto diversa“.

