I Portland Trail Blazers hanno lasciato la bolla da vincitori morali. Perché si son serviti dei seeding games per aggrapparsi fino all’ottava posizione, staccando definitivamente il pass per i playoffs vincendo il play-in contro i Memphis Grizzlies. Immenso Damian Lillard, superbo Jusuf Nurkic, e tanto C.J. McCollum. Ma nel parco divertimenti di Disney World ha brillato anche la stella di Carmelo Anthony, uno dei protagonisti assoluti della stagione dei Portland Trail Blazers.
In gara 5, contro i Los Angeles Lakers, ha chiuso con 27 punti, 9/16 al tiro, tre triple a bersaglio e sette rimbalzi raccolti. Ha scritto un’altra pagina di pallacanestro nel suo libro dei ricordi: la serie contro i gialloviola lo ha visto tra i protagonisti. 15.2 punti di media ad allacciata di scarpe; condendo tutto con 5 rimbalzi e un buona percentuale dal campo (40.2%). Anthony ha dimostrato di poter ancora dare il suo contributo in NBA.
Carmelo Anthony a Portland ha trovato l’ambiente ideale
Chiamato a novembre dai Blazers dopo essere rimasto senza squadra, Melo è stato subito impiegato da coach Terry Stotts con un buon minutaggio, ricoprendo più ruoli: all’inizio da sesto uomo, poi small forward e power forward nel quintetto iniziale. Perchè seppur l‘esplosività non sia più quella dei bei tempi andati, il numero 00 ha dimostrato al mondo intero di essere ancora un giocatore micidiale dall’arco dei tre punti, e di favorire quindi l’operato dei suoi compagni di squadra, Lillard e McCollum, veri giocolieri nell’attaccare il canestro avversario. In modalità spot up shooting, Carmelo Anthony in questi playoffs ha regalato a Portland 4.8 punti a partita, con 3.2 tentativi realizzati su 4.8.
Melo è in scadenza di contratto, ma non ha nascosto il suo desiderio di voler continuare a giocare per i Blazers. “Prego e spero che la prossima squadra nella quale giocherò siano ancora i Portland Trail Blazers. Onestamente, ringrazio Dio per avermi fatto trovare una casa qui nell’Oregon. Mi sento a mio agio con la dirigenza, con i miei compagni di squadra. E’ stato subito amore a prima vista. Devo tanto all’organizzazione dei Blazers, per aver creduto in me. Credo di aver ripagato la loro fiducia”, queste le parole di Anthony, nell’immediato post-partita di gara 5, che ha sancito l’eliminazione della sua Portland dai playoffs.
Sirene newyorkesi per Melo?
L’off-season per i Trail Blazers è appena iniziata, il radar puntato verso la prossima stagione. Quello di Melo è uno dei nodi da sciogliere. Sarebbe da mesi un obiettivo dei New York Knicks, e si tratterebbe di un romantico ritorno nella Grande Mela. Sin dall’arrivo di Leon Rose, che di Anthony è stato agente, NY infatti starebbe pensando a firmare il 10 volte All-Star. Ma in cima alla lista dei desideri del fuoriclasse di Brooklyn c’è al momento soltanto Portland.
Oggi il suo futuro è incerto. Ma finalmente, possiamo dire di aver rivisto all’opera il vero Melo. Abbiamo rivisto un giocatore di un’eleganza strabordante: ricezione, tiro e solo retina. Un movimento automatico, in grado di farlo anche da bendato. E di far canestro mille volte su mille tentativi. Un clinic offensivo.
Che sia a Portland, o in qualunque altra squadra, Melo continuerà ancora ad illuminare i parquet NBA. Perché il suo tempo non è ancora terminato.

