Pochi giorni fa Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, si era fatto carico delle richiesta della famiglia dell’ex giocatore NBA Delonte West: trovarlo e rimetterlo in contatto con loro.
Cuban aveva convinto quindi West, finito a vivere da senzatetto a Dallas dopo anni di disagio psichico e abuso di sostanze, ad entrare in un centro di recupero, offrendosi di coprire le spese di soggiorno all’ex giocatore dei Mavs. Oggi Cuban ha raccontato a TMZ Sports che il percorso di recupero di Delonte West prosegue, finora bene anche se siamo solo all’inizio: “La riabilitazione dalle tossicodipendenze, e dai problemi psichici è una cosa difficile, spero riesca a vincere questa battaglia, spero possa resistere alle prime settimane, le più dure“.
Delonte West oggi, in rehab e sorridente, Cuban: “Ancora tanta strada da fare”
Mark Cuban aveva poi pubblicato sui social una foto in cui un West finalmente sorridente era a cavallo nel centro di recupero dove sta affrontando i suo problemi: “Signore e signori, vi presento Delonte West. C’è ancora tanta tanta strada da fare, ma ha iniziato a fare i primi passi ed ha voluto mostrarceli per ringraziarci per tutto il supporto“.
Delonte West, veterano con 8 stagioni NBA alle spalle tra Boston Celtics, Cleveland Cavaliers e Dallas Mavericks, ed un passato di problemi personali che chiusero anzitempo la sua carriera ad alto livello, aveva smesso col basket giocato nel 2015 dopo alcune esperienze tra G-League, CBA cinese e campionato venezuelano.
Nel 2009, Delonte West fu fermato dalla polizia stradale a Brandywine, Maryland, e rinvenuto in possesso di diverse armi da fuoco tra cui una Beretta 9mm alla vita ed un fucile Remington in una custodia per chitarra, l’allora giocatore dei Cavs fu condannato per possesso d’armi irregolare alla libertà vigilata ed a 40 ore di servizio alla comunità e recupero psicologico.
Ladies & Gentlemen, I present to you, Delonte West . A long, long , long way to go, but he has taken the first steps and shared these with all of us as a thank you for the love and support. pic.twitter.com/555twAEVDP
— Mark Cuban (@mcuban) October 9, 2020

