Alla Philips Arena di Atlanta, Georgia, gli Hawks, imbattuti in casa, ospitano i Miami Heat, primi di Wade ma con tanta voglia di far bene.

La partenza degli Hawks è da incorniciare. Il primo quarto, infatti, vede i padroni di casa chiudere la frazione sul risultato di 23-35, mandando un chiaro segnare agli ospiti. Nel secondo periodo gli Heat, assolutamente non in palla, riescono a ridurre, di soli due punti, lo svantaggio e si portano all’intervallo lungo in svantaggio per 52-62. Al rientro sul parquet la gestione della partita di Atlanta non è ottimale; e Miami ne approfitta per ridurre di altri tre punti lo svantaggio, riportandosi così in partita in vista dell’ultima frazione. Nell’ultimo periodo, però, gli Hawks tornano a far vedere quanto di buono hanno fatto nel primo tempo, chiudendo la partita sul 103-114.
Per i Miami Heat buona prova di Mario Chalmers, che parte dalla panchina e chiude in doppia doppia con 23 punti, 11 assist ed un rimbalzo, tirando con un 7 su 11 dal campo (1 su 3 da tre punti) e un 8 su 8 dalla lunetta. Buone anche le prove di Shane Williams (21 punti -8/11 dal campo-, 6 rimbalzi, 1 assist, una palla rubata e una stoppata), Chris Bosh (20 punti -7/19 dal campo-, 8 rimbalzi, 2 assist, 2 palle rubate e una stoppata) e Luol Deng (19 punti -5/12 dal campo-, 4 rimbalzi, 1 assist e una palla rubata).
Prova deludente, invece, per Norris Cole.

Per gli Atlanta Hawks grande prova di Al Horford, che chiude la sua partita con 19 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, una palla rubata e una stoppata, tirando con l’80% dal campo (1/1 da tre punti) e un 2/2 dalla lunetta. Buone anche le prove di Paul Millsap (19 punti -7/15 dal campo-, 9 rimbalzi, 2 assist, 2 palle rubate e una stoppata), Jeff Teague (16 punti -5/11 dal campo-, 1 rimbalzo, 9 assist e una palla rubata), Kyle Korver (12 punti, 6 rimbalzi, 7 assist, due palle rubate) e Sefolosha (12 punti, 6 rimbalzi, 1 assist, una palla rubata e 3 stoppate).
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