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Golden State Warriors, due giocatori positivi al virus prima del training camp

di Michele Gibin
Stephen Curry

Non inizia decisamente nel migliore dei modi la stagione NBA 2021 per i Golden State Warriors già fiaccati dall’infortunio di Klay Thompson. La squadra ha dovuto rimandare l’apertura del training camp 2020 a causa della positività al coronavirus di due giocatori.

A comunicare la notizia è stato il general manager della squadra Bob Myers, che non ha ovviamente rivelato l’identità dei due atleti: “Due nostri giocatori sono risultati positivi ai test dopo essere rientrati in città per il training camp. Una dimostrazione che i protocolli messi in atto (dalla NBA, ndr) funzionano, è importante saper intercettare i casi di positività prima di iniziare il lavoro“.

Myers ha poi spiegato che gli Warriors attenderanno il via libera per iniziare gli allenamenti di gruppo, i giocatori inizieranno ad allenarsi singolarmente a partire da mercoledì 2 dicembre. Le sedute di squadra dovrebbero cominciare invece lunedì prossimo, in linea con le tempistiche dettate dal protocollo ufficiale della NBA.

Un inizio in salita per gli Warriors, e un monito anche per la NBA che comincerà dal 22 dicembre la sua stagione questa volta non più al riparo della “bolla” di Orlando. Come già accaduto per NFL e MLB, le squadre NBA di dovranno preparare ad affrontare casi di giocatori positivi al virus e persino l’eventualità di dover rimandare alcune partite. Per Golden State un altro fattore da tenere in conto saranno le decisioni delle autorità sanitarie locali della Contea di San Francisco: lo scorso mese, la Contea di Santa Clara aveva vietato gli sport di contatto e costretto i 49ers (NFL) a giocare due partite a Glendale, Arizona, e un rischio simile potrebbe presentarsi anche per i Golden State Warriors.

Stiamo discutendo di piani B nel caso fossimo costretti a trovare un’altra sede per le partite“, spiega Myers “Ma al omento non abbiamo indicazioni sul fatto che anche la Contea di San Francisco attuerà simili restrizioni (…) la situazione resta molto fluida, nello sporto come nelle nostre vite siamo costretti oggi ad adeguarci, e così stiamo facendo“.

La NBA ha consegnato alle 30 squadre un corposo protocollo di norme covid da 134 pagine, che regolamenterà i comportamenti degli staff e la gestione dei casi positivi, delle trasferte e della logistica durante l’intera stagione NBA. Stagione 2020\21 di cui non è ancora stato diramato il calendario ufficiale, anche se sono stati resi noti alcuni dettagli.

La preseason NBA inizierà il prossimo 11 dicembre.

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