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Virtus Segafredo Bologna: un primo bilancio stagionale

di Marco Baroni
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La Virtus Bologna probabilmente è la squadra che più ha rimpianto l’interruzione dello scorso campionato a causa del Covid-19. I felsinei si trovavano in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio sul Banco di Sardegna Sassari avendo giocato una partita in meno e quest’anno hanno dei conti in sospeso.

Siamo giunti alla nona giornata di Lega Basket A. In occasione della pausa del campionato per fare spazio alle qualificazioni per gli Europei del 2022, analizziamo l’inizio di stagione della Virtus Segafredo Bologna di coach Sasha Djordjevic: una delle pretendenti alla vittoria del campionato italiano. Dopo la finale di Supercoppa persa contro l’Olimpia Milano (grande favorita per il titolo), la squadra bolognese bianconera, oltre al campionato, pensa anche ad andare più avanti possibile in EuroCup (finora è imbattuta). Nel caso raggiungessero la finale si potrebbero qualificare per l’Eurolega, una competizione che porta alla mente bellissimi ricordi ai tifosi virtussini.

Roster dopo il mercato estivo

Per quanto riguarda il roster, considerata la funzionalità dell’organico della stagione 2019-2020 la maggior parte del roster è stato confermato. A partire dal duo serbo Milos Teodosic-Stefan Markovic, passando per Giampaolo Ricci, Kyle Weems e Stefan Nikolic, fino ad arrivare alle due torri Vince Hunter e Julian Gamble e ai giovanissimi Alessandro Pajola e Lorenzo Deri. Ovviamente è stato riconfermato sulla panchina virtussina il coach serbo Sasha Djordjevic, grande trascinatore ed artefice dei progressi e dei risultati che la squadra bolognese sta raggiungendo.

Per migliorare la qualità del team e stare al passo con le grandi del campionato italiano, la squadra delle V nere si è dimostrata molto attiva sul mercato, cercando di aggiungere italiani al roster, come Awudu Abass, ex ala piccola di Brescia e Amedeo Tessitori, ex centro di Treviso, oltre a giocatori di formazione italiana, come Amar Alibegovic, cresciuto nelle giovanili della Stella Azzurra ed ex ala grande della Virtus Roma. L’unico innesto straniero è stato lo statunitense Josh Adams, l’anno scorso in forza al Malaga dove ha vinto il premio come “Giocatore più spettacolare del campionato spagnolo”.

Sono invece stati ceduti Filippo Baldi Rossi alla Pallacanestro Reggiana, David Cournooh alla Vanoli Cremona e Frank Gaines al Bnei Herzliya, squadra che milita nel campionato israeliano. Tutti e 3 erano giocatori importanti ma durante l’estate sono stati rimpiazzati a dovere.

Analisi di inizio stagione 

In questo momento la Virtus Bologna si trova terza in classifica a 10 punti a pari merito con la VL Pesaro e l’Umana Reyer Venezia. Davanti a loro si trovano solamente l’Happy Casa Brindisi a 16 punti e l’ancora imbattuta Olimpia Milano a 18 punti. Per quanto riguarda la questione rinvii, la Virtus è stata fortunata fin ora. È stata rinviata una sola gara e un solo giocatore è risultato positivo: Awudu Abass.

Le V nere hanno subito cominciato forte con due vittorie contro Cantù e Brescia. Successivamente si è verificato un periodo di smarrimento, probabilmente dovuto alla non perfetta condizione fisica e la squadra è stata sconfitta due volte consecutive da Cremona e Reggio Emilia. Dopo questi errori, la Virtus si è ripresa ed è riuscita a vincere 3 incontri sugli ultimi 4 contro Venezia, Varese e Fortitudo Bologna. Tuttavia ha perso la partita contro Brindisi, che sarebbe stata importante per avvicinarsi al secondo posto, occupato proprio dai pugliesi.

Probabilmente ci si aspettava qualche vittoria in più, considerando l’inizio di stagione praticamente perfetto dell’anno scorso. Come si è notato nelle prime partite, i giocatori non erano dotati di un’eccellente forma fisica e i nuovi innesti avevano bisogno di più tempo per ambientarsi alla nuova squadra e per capire il gioco di Djordjevic. Ora si vedono già dei progressi, e la qualità di gioco e la compattezza della squadra sono molto migliorate.

In Eurocup, la seconda competizione europea per importanza, le V nere si stanno comportando piuttosto bene. I bolognesi infatti non hanno ancora subito una sconfitta e sono in testa alla classifica del gruppo C dopo 7 partite. Inoltre possiedono la seconda miglior differenza punti della competizione (+80, secondi solo a Monaco, +89).

 TOP & FLOP

Tra i top di stagione è doveroso inserire Milos Teodosic. Magari non sempre al top in queste prime partite, a volte anche dimostrando un atteggiamento nervoso. Tuttavia, quando è in campo si vede la differenza. Fa giocare meglio i compagni e anche se non fa sempre molti punti sforna assist a profusione, alcuni decisamente spettacolari, come quello per Ricci contro la Fortitudo. In fondo che fosse un fuoriclasse lo sapevamo già!

Altro giocatore che si sta distinguendo, non solo per le statistiche ma per il lavoro sporco che svolge in campo è Alessandro Pajola. Il playmaker classe 1999 è stata una delle grandi sorprese di questo inizio di stagione. È ovunque, in ogni lato del campo nel momento giusto. Non sarà un top scorer ma quando lui è in campo la squadra gioca molto bene. La sua caratteristica principale è l’intensità difensiva, decisamente utile per poi ripartire in contropiede e segnare.

Nel complesso tutti i giocatori stanno dando il loro contributo sia a livello individuale sia collettivo. Forse gli unici due che sono sotto tono rispetto alle stagioni passate sono Awudu Abass e Stefan Markovic. Il primo, probabilmente, deve ancora trovare la sua dimensione in una squadra dove non è lui il giocatore più importante, come invece era a Brescia. Il serbo è stato condizionato da alcuni infortuni e deve ancora recuperare a pieno.

Un ritorno inaspettato

Oltre agli innesti del mercato estivo, ha fatto molto scalpore il ritorno in divisa bianconera di Marco Belinelli. Dopo aver concluso la sua esperienza oltre oceano durata per ben 13 anni, ha deciso di tornare a casa, nella squadra nella quale aveva giocato nelle giovanili ed esordito in LBA. Sicuramente sarà un giocatore importantissimo per il raggiungimento degli obiettivi della Virtus e aiuterà con la sua esperienza a fare crescere i giovani. Alla squadra di coach Djordjevic serviva un tiratore puro ed è arrivato. Il nuovo arrivato giocherà con il numero 3 in campionato e con il 18 in Eurocup. Abass gli ha concesso di prendere il suo numero, data anche il buon rapporto fra i due, e l’ex Brescia così ora indosserà il 55 in LBA e manterrà il 3 in Eurocup. Ora aspettiamo di vedere come sarà l’affiatamento con gli altri compagni di squadra ma le prime impressioni promettono piuttosto bene.

Ambizioni

Le ambizioni della Virtus Bologna sono chiare a tutti. Gli obiettivi sono vincere il prima possibile sia in Italia che in Europa ed entrare in Eurolega, la massima competizione europea. I colpi di mercato effettuati quest’estate e anche recentemente con l’inaspettato ritorno nella squadra bianconera del campione NBA Marco Belinelli, confermano la volontà di tornare ad altissimi livelli.

In particolare Marco Belinelli, rappresenta la tipologia di giocatore che serviva alla Virtus. In un periodo dove le percentuali al tiro non sono eccellenti, un tiratore e un giocatore d’esperienza come lui non può che far comodo ai bianconeri.

Quest’anno sia il roster che l’organizzazione promettono molto bene. Staremo a vedere quanto influirà la pandemia ma l’obiettivo finale resta solo uno. Vincere!

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