Se la coppia Bradley Beal-Russell Westbrook sembra ben assortita quanto affidabile alla vigilia di una stagione 2020\21 importante per gli Washington Wizards, la differenza tra una corsa ai playoffs e una stagione deludente la faranno in ottima parte la crescita di giocatori come Rui Hachimura, Deni Avdija e Thomas Bryant.
Contro i Brooklyn Nets nel giorno del ritorno sui campi NBA di Kevin Durant, né Westbrook né Beal hanno giocato. A tentare di contenere l’entusiasmo dei nuovi Nets di KD, Kyrie Irving e coach Steve Nash è toccato ai giovanotti degli Wizards, che non hanno sfigurato.
Deni Avdija ha chiuso la sua prima partita da Wizards con 15 punti e 6 su 6 al tiro, Rui Hachimura ha segnato 18 punti con 3 su 4 al tiro da tre, Per Bryant in soli 21 minuti una prova solida da 10 punti e 5 rimbalzi (ma con 4 falli), in una partita utile a coach Brooks per capire a che livello sia il nucleo “verde” della sua squadra, e che comprende anche Troy Brown Jr, Garison Matthews, Isaac Bonga e Moe Wagner.
Forze fresche che serviranno e che dovranno farsi trovare pronte, anche perché l’intenzione degli Washington Wizards in questa stagione pare quella di gestire lo sforzo del 32enne Westbrook. Secondo coach Brooks, è probabile che Russ non giocherà in questa stagione almeno una delle due partite di back-to-back che il calendario NBA proporrà agli Wizards, una condotta in linea con quanto fatto dai Rockets lo scorso anno.
Westbrook ha accusato a Orlando in estate un problema muscolare che ha finito per limitarlo, e a 32 anni ha già subito 4 interventi alle ginocchia. L’MVP 2017 non dà certo segnali di declino fisico, ma il tempo passa e agli Wizards servirà il miglior Russell Westbrook possibile per giocarsi la possibilità (concreta) di tornare ai playoffs.
Hachimura, Avdija, Thomas Bryant, Troy Brown Jr e Moe Wagner sono una grande parte del “piano”, così come il rendimento di Davis Bertans premiato con un contratto sontuoso sopo l’ottimo 2019\20 giocato. L’esordio di Avdija è stato incoraggiante, anche al tiro da tre punti che è considerato oggi un limite del talento israeliano. L’ex Maccabi Tel Aviv ha mostrato fiducia e pazienza in attacco, anche spalle a canestro: “Come è andata? All’inizio ero un po’ bloccato, pensavo: eccomi qui al Barclays Center contro tutti questi campioni. I miei compagni mi hanno aiutato all’inizio, mi sono sentito a mio agio in campo. Quando gioco non ho paura di nulla“.
Avdija, Hachimura e Brown Jr si giocheranno il posto in quintetto base in stagione di fianco a Beal, Westbrook, Bertans e Bryant. Il nazionale giapponese parte favorito, soprattutto se alla consueta intensità e atletismo saprà aggiungere un tiro dalla lunga distanza affidabile.

