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NBA, il presidente degli Utah Jazz nei guai per una frase razzista?

di Michele Gibin
Utah Jazz Dennis Lindsey

C’è un caso che riguarda gli Utah Jazz e che potrebbe scuotere il periodo perfetto in campo della squadra, e riguarda l’attuale vice-presidente esecutivo della squadra Dennis Lindsey.

La NBA ha aperto un’indagine sulle accuse di discriminazione e intolleranza mosse da un ex giocatore dei Jazz Elijah Millsap, nei confronti di Lindsey per uno scambio di battute risalente al 2015. Episodio riportato alla luce di recente via social dal giocatore, fratello minore di Paul Millsap dei Denver Nuggets.

Durante i colloqui di fine stagione nell’aprile 2015, Lindsey avrebbe rivolto a Millsap dei commenti razzisti, anche alla presenza di coach Quin Snyder: “Se dici ancora una parola, spedisco il tuo c**o nero in Louisiana“, questo uno dei passaggi citati dal giocatore.

In un comunicato, Dennis Lindsey ha rigettato ogni accusa e negato di aver mai pronunciato tali parole, gli Utah Jazz hanno appoggiato la scelta della NBA di indagare e si sono offerti di appoggiare le verifiche e di lavorare in collaborazione con la lega: “Abbiamo tolleranza zero verso le discriminazioni di ogni tipo (…) chiediamo una verifica imparziale e profonda della situazione“.

Al meeting parteciparono Millsap, Lindsey, Quin Snyder e Justin Zanik, allora assistente e oggi general manager della squadra. Di ogni colloquio di fine stagione sono tenute registrazioni e verbali, le verifiche della NBA dovranno stabilire se vi siano state manipolazioni o modifiche.

Dopo l’episodio, Elijah Millsap avrebbe giocato un’altra stagione agli Utah Jazz, 20 partite nel 2015\16 dopo una prima stagione da oltre 5 punti e 3 rimbalzi di media a gara.

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