Una gara di sbandamento per i Los Angeles Clippers, che subiscono il secondo passivo più ampio dopo i 49 punti contro i Dallas Mavericks lo scorso 27 dicembre. Le ultime sei uscite vedono un bilancio in pareggio nel conteggio di vittorie e sconfitte. Per il momento, mantengono il secondo posto nella Western Conference. I giovani Memphis Grizzlies approcciano immediatamente la sfida con energia e dinamismo. Gli sforzi di squadra vengono ricompensati da una delle migliori prestazioni stagionali. Il confronto è in equilibrio per gran parte della prima metà di gioco. I cambi alla guida del punteggio sono 9 e rientrano tutti nei primi 24 minuti. Ad un minuto dalla prima sirena, dal 53-53, i Los Angeles Clippers subiscono un parziale di 8-0. Di lì in poi seguirà un totale controllo a favore dei Memphis Grizzlies.
Nel terzo periodo, la squadra di Tyronn Lue naviga in un vano tentativo di riconciliare uno svantaggio che non entrerà mai entro le 5 lunghezze. I padroni di casa giungono al massimo vantaggio di 19 punti a metà del quarto conclusivo, e si estende sino al punteggio finale di 122-94. I Los Angeles Clippers segnano meno di 100 punti per la quarta partita stagionale. Il ricorso al tiro da tre punti non produce il solito effetto. Al termine, si registra un 35%, nettamente inferiore al 42% di media, nonché miglior dato nella lega. L’assetto offensivo è sommerso dalla fisicità dei Memphis Grizzlies, che coprono molto bene il perimetro e forzano 14 palle perse. Questo permette di coprire il campo rapidamente in transizione, e genera 21 punti in contropiede.
I Los Angeles Clippers sotto rendimento in difesa
Ciò che Tyronn Lue non perdona è la scarsa predisposizione difensiva. I Memphis Grizzlies non prediligono un eccessivo utilizzo del tiro da tre punti. Nella lega si posizionano al ventiseiesimo posto per tentativi totale (30.5). In questa serata, trovano modo di combinare la forte presenza nel pitturato avversario, e la capacità di lettura per generare tiri dall’arco a buona percentuale. A loro favore, incontrano una netta mancanza di presenza da parte dei Los Angeles Clippers. Le linee di penetrazione sono concesse fin troppo facilmente, mentre soffrono la presenza di Jonas Valanciunas sotto canestro. Una serie di eventi derivanti dalla poca comunicazione, che portano il totale dei punti in area a 72 per i Memphis Grizzlies. Si tratta dell’ottavo dato più alto concesso ad una squadra.
Una scelta predisposta da Taylor Jenkins, tanto da occupare il primo posto nella lega in questa statistica. Accanto a ciò, i Memphis Grizzlies registrano la miglior serata stagionale al tiro da tre punti, segnando 11 conclusioni su 19 tentativi (58%). Come spesso accade, la mole di punti è ben distribuita tra ognuno dei singoli, con 6 giocatori in doppia cifra. Il miglior realizzatore è Tyus Jones, con 20 punti in uscita dalla panchina. Al contrario, i Los Angeles Clippers riducono a Kawhi Leonard l’unico giocatore con almeno 15 punti (17 per lui). Le percentuali individuali sono sotto la media. Tra i giocatori con almeno 5 tiri tentati dal campo, solamente Serge Ibaka e Reggie Jackson vanno oltre il 45%.
Come riportato da Andrew Greif del Los Angeles Times, a fine gara Tyronn Lue non ha dubbi su cosa sia più allarmante ai suoi occhi. “So che siamo in grado di produrre punti in attacco, questo non mi preoccupa. Ma dobbiamo migliorare difensivamente ed accettare la sfida, io in prima persona. È imperdonabile permettere di entrare in area così facilmente.” I Los Angeles Clippers si trovano al momento al quindicesimo posto per efficienza difensiva, mentre nella passata stagione il dato era il sesto nella lega. Come sottolineato da Paul George, fresco di convocazione all’All-Star Game, la squadra ha una pronta occasione di rifarsi in meno di 24 ore.

