La situazione in casa Heat non è sicuramente tra le più rosee, specialmente dopo la brutta tegola subita dall’infortunio di Josh McRoberts, operato al menisco e con scarsissime probabilità di rientro nell’attuale stagione.
Inoltre l’assenza a tempo indeterminato di Chris Bosh mina di non poco il rendimento degli stessi Heat.
Un febbrile, ma molto profilico Dwyane Wade tenta invano di evitare la deriva (42 punti nella sconfitta con Utah, 29,2 di media nelle ultime 4 gare) supportato malomodo dai propri compagni (il duo Cole/Chalmers combina uno sconcertante 3 su 17 al tiro nello scontro con Utah)

Nel tentativo di arginare i sempre crescenti problemi in ambito panchina, dai piani alti spunta nuovamente l’opzione Marcus Thornton, valutata l’estate scorsa ma saltata a causa della firma con i Boston Celtics, il 10 Luglio scorso dopo essere stato coinvolto in una trade tra Boston, Cavaliers e Nets.
Il 27 enne attualmente in forza nei Celtics ha fatto registrare una media di 8.2 punti ed un 42.3% dalla linea da tre nelle ultime 20 gare.

Attualmente fermo per due settimane a causa di uno strappo al polpaccio sinistro, Thornton potrebbe dare a Miami quella qualità che al momento in panchina stenta ad affiorare.
Per NBA Passion,
Teto Ceneri

