Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKnicks-Nets, Julius Randle furioso nel finale contro l’arbitro Scott Foster

Knicks-Nets, Julius Randle furioso nel finale contro l’arbitro Scott Foster

di Michele Gibin
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I New York Knicks recuperano uno svantaggio di 18 punti nel “derby” contro i Brooklyn Nets al Barclays Center è hanno anche la palla per pareggiare la partita, ma il finale per Julius Randle e compagni è amaro, con le polemiche contro gli arbitri guidati da Scott Foster.

I Knicks subiscono per oltre tre quarti la potenza di fuoco offensiva dei Nets di Kyrie Irving (38 punti con 13 su 18 al tiro) e James Harden che chiude con una tripla doppia da 21 punti, 15 assist e 15 rimbalzi, ma nel quarto periodo risalgono dal 96-79 Nets grazie a Randle e al rookie Immanuel Quickley. Nel finale di partita vengono però respinti, Brooklyn riesce a tenere a distanza i Knicks e Julius Randle termina la sua partita trattenuto dai suoi compagni di squadra.

Knicks che a 7 secondi dal termine e col punteggio sul 115-112 Nets hanno il pallone del pareggio, Randle vince una palla contesa contro Joe Harris e in attacco tenta di tirare da tre punti. Kyrie Irving tocca il pallone ancora tra le mani del lungo dei Knicks, che atterra con la sfera in mano, e prima che Randle possa tentare di nuovo il tiro arriva il fischio di Foster: infrazione di passi, palla a Brooklyn e partita di fatto finita.

Fischio che Julius Randle non gradisce, e dopo la partita il giocatore dei Knicks tenta di raggiungere gli arbitri per un confronto ma viene trattenuto dai compagni di squadra.

Volevo solo parlarne ma credo sia giusto non andare avanti per non incorrere in problemi“, spiega poi Randle “C’è sicuramente della frustrazione ma andiamo avanti, è meglio così. Abbiamo lottato duro per rientrare in gara e provare a vincere, da qui la rabbia. Domani (oggi, ndr) avremo un’altra possibilità, guardiamo avanti“.

Sull’ultima giocata della partita: “Abbiamo eseguito il nostro schema, pensavo che Ky (Irving, ndr) commettesse fallo subito così ho provato ad anticipare. E poi è successo quel che è successo, andiamo avanti“. Coach Tom Thibodeau minimizza: “Si è scaldato un attimo al momento ma si è calmato subito, è stata una partita combattuta. I fischi? A volte vanno dalla tua parte, a volte no, Julius (Randle, ndr) ha giocato una grande partita“.

Dal canto suo Kyrie Irving, autore di una grande giocata difensiva sporcando il tentativo di tiro di Randle senza commettere fallo, spiega: “L’idea era fare fallo, poi l’ho visto alzarsi per tirare e ci ho messo la mano. Poi Scott (Foster, ndr) ha fischiato passi. Credo che la giocata di Randle fosse regolare, ero già pronto a commettere fallo su di lui. E’ andata così“.

I Knicks non avevano a quel punto più challenge da spendere per contestare la chiamata, fischio che in caso di review sarebbe andato probabilmente agli ospiti per un nuovo tentativo di pareggio. Con la sconfitta contro i Nets, i New York scendono a un record di 20-20 ma restano in piena corsa per un posto ai playoffs della Eastern Conference.

Nel suo report post partita, Scott Foster ha spiegato le ragioni del fischio di infrazione di passi su Julius Randle: “Il difensore ha toccato il pallone ma non è riuscito a togliere il possesso all’attaccante. Dopo di che, l’attaccante non può atterrare col pallone in mano o metterlo a terra con un palleggio, o essere il primo giocatore a toccare il pallone dopo averlo lasciato andare“.

Julius Randle ha terminato la sua gara con 33 punti, 12 rimbalzi e 6 assist in 41 minuti, i Knicks erano privi di Derrick Rose fermato dal protocollo NBA anti Covid, e di Mitchell Robinson il cui recupero dalla frattura della mano destra subita a febbraio procede per il meglio.

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