Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsPrima Gallinari, poi Murray: aprile è il mese più crudele per i Denver Nuggets

Prima Gallinari, poi Murray: aprile è il mese più crudele per i Denver Nuggets

di Michele Gibin
jamal murray

Il 5 aprile 2013 Danilo Gallinari, allora ai Denver Nuggets, vedeva la sua miglior stagione in carriera andare in pezzi con un infortunio al ginocchio sinistro, e con lui andarono in pezzi buona parte delle speranze di una corsa profonda ai playoffs dei Nuggets suoi, di Andre Miller, Ty Lawson, Kenneth Faried, Wilson Chandler e Andre Iguodala.

Quei Nuggets terminarono la stagione con un record di 57-25 sotto la guida di coach George Karl, ma senza il Gallo vennero eliminati al primo turno in 6 partite dagli emergenti Golden State Warriors. Karl venne esonerato a fine anno, Gallinari avrebbe saltato l’intera stagione successiva e Iguodala sarebbe andato a vincere 3 titoli NBA proprio a Golden State.

L’infortunio che ha posto fine alla stagione 2020\21 di Jamal Murray poco meno di 24 ore fa è arrivato in circostante del tutto simili a quelle di 8 anni fa, con Gallinari. Stessa situazione di gioco, stesso momento della stagione, stessa situazioni di classifica della squadra (posizione più, posizione meno).

Quello che cambia per Denver è lo scenario futuro. Con Nikola Jokic (e lo stesso Murray) sotto contratto e blindati per gli anni a venire, con Aaron Gordon e con un Michael Porter Jr in ascesa i Nuggets possono comunque tentare di fare strada ai playoffs, anche senza il go-to-guy principale della squadra, l’uomo dei 50 punti in gara 6 contro i Jazz al primo turno. E guardare al futuro con fiducia.

Murray salterà buona parte della prossima stagione, forse tutta. Tanto dipenderà dal calendario che la NBA adotterà per il 2021\22 che Adam Silver vede come il ritorno alla normalità della lega da lui presieduta. I precedenti dei purtroppo classici “torn ACL” tra i giocatori NBA parlano di assenze da 9-12 mesi, e Murray non farà eccezione perché la politica conservatrice delle squadre in materia di infortuni è un fatto consolidato, ormai.

Di certo c’è che l’infortunio di Murray ha spezzato le ali a una squadra che con l’arrivo di Aaron Gordon poteva davvero puntare al bersaglio grosso. Lo spazio anche in una Western Conference zeppa di talento non manca, con gli infortuni di LeBron James e Anthony Davis che hanno aperto un varco (torneranno, ma i Lakers dovranno farsi strada partendo forse persino dalla sesta posizione a Ovest, un percorso a handicap quanto meno).

Senza Murray la stagione 2020\21 potrebbe rivelarsi un’occasione persa amarissima per i Denver Nuggets. Un mercato periferico che ha trovato in Jamal Murray e Nikola Jokic due star vere, e che vogliono diventare “grandi assieme”, ma che per vincere è costretto ad approfittare – sostanzialmente – delle disgrazie altrui.

Combinazione che diventa difficile centrare, quando le disgrazie (sportive) accadono anche a te, e quando tutto sembra andare per il verso giusto.

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